La sinistra cavalca Sanremo e la destra se la prende. Domenica si vota per Lazio e Lombardia

0
(foto account FB Festival di Sanremo)

In assenza delle opposizioni, od almeno così alcuni credono, la sinistra rappresentata dal mondo progressista cavalca Sanremo ed il suo successo, ostentandolo come modello di riferimento.

Amadeus è stato proclamato da Repubblica “capo della nuova resistenza alle destre, nata su quel palco”. Titolo “Benigni ed il mite presentatore capi della Nuova Resistenza nell’era della politica fragile”. E parla del partito del 62% in riferimento allo share del festival. Gramellini col suo corsivo sul Corriere dal titolo “Sancalimero” rincara la dose. “Ammettiamo che gli ideologi del festival abbiano costruito la scaletta per dimostrare che i diritti civili sono valori a cui la destra è refrattaria. Se era una trappola perché cascarci? I vecchi Dc erano più furbi. Questi hanno la sindrome di Calimero e nutrono il loro vittimismo con un costante complesso di inferiorità”.

Da destra Libero titola “La sinistra prende Sanremo. La destra Lazio e Lombardia”. Sta di fatto che domani è lunedì si vota per le regionali. Si vedrà se avrà ragione oppure no sul voto Libero. La sinistra spera in un recupero, magari perché no sull’onda dell’aiutino da Sanremo. Sallusti “A sinistra vivono nel mondo virtuale di Chiara Ferragni, si abbeverano all’ignoranza crassa di suo marito, ma come si spengono i riflettori sono solo tranvate. Passeranno i prossimi cinque anni a twittare tra di loro. Saranno lì a esibire Benigni, come si fa con un panda al circo”.

Exit mobile version