Ore 9,30. Martedì 12 giugno. Addio a Silvio, un grande che ha segnato la storia dell’Italia

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Berlusconi
(foto 3.0 Brazil | Wikimedia Commons)

Alla fine dopo mesi di sofferenze se ne è andato. Io stavo a Porto Santo Stefano ed un mio amico a cavallo di una bicicletta elettrica, Stefano, mi ha dato la notizia. È stato un brutto colpo. Come sempre succede quando se ne va una persona amata, ti volti intono, e tutto prosegue in maniera usuale. E’ sempre stato così è sempre sarà così. La famosa livella…

BERLUSCONI. E’ stato un grande, ha cambiato la storia dell’Italia. Nel 94 ha vinto le elezioni contro la gioiosa “macchina da guerra” di Achille Occhetto, furbo ma non troppo. Diceva di essere come Napoleone. D’Alema rideva sotto i baffi. Pensava di avere sostituito i socialisti di Craxi ed era in contatto con li giudici di mani pulite. Conti senza l’oste.

BERLUSCONI ED IL MILAN. Ha creato la più grande squadra di calcio del dopoguerra. Tanti trofei e nessuna inimicizia con l’Inter.

BERLUSCONI ED I GIUDICI. Mai è’ successo e credo mai succederà una simile persecuzione giudiziaria. Più di cento processi. Con il risultato di una sola condanna ingiusta, perché non c’entrava più con le sociata’ di riferimento

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