Educazione globale: Teachers Outreach e l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel formare educatori worldwide

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(foto da Teachers Outreach)

La Giornata Internazionale dell’Educazione, istituita nel 2018, è un’occasione dedicata a sottolineare l’importanza cruciale dell’istruzione per la pace e lo sviluppo. Riconosciuta come diritto fondamentale dall’Agenda 2030 e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, questa giornata promuove la consapevolezza sull’urgenza di garantire a tutti un accesso equo e di qualità all’istruzione. Oggi che la celebriamo dobbiamo anche ricordare però che nonostante tutti gli sforzi umanitari delle organizzazioni internazionali e degli attori politici, in tutto il mondo ancora 7 bambini su 10 vivono in condizioni di forte povertà educativa.

Un programma educativo internazionale

Da questa prospettiva è nato Teachers Outreach, un nuovo progetto che utilizza strumenti innovativi di Intelligenza Artificiale, lanciato da Fondazione Patrizio Paoletti e New Life for Children. La piattaforma è interamente dedicata alla formazione di insegnanti ed educatori in tutto il mondo sui principi del Metodo ‘Pedagogia per il Terzo Millennio’ (PTM), ideato da Patrizio Paoletti e da un team multidisciplinare, che mira a sviluppare e selezionare idee e strumenti per potenziare le capacità umane. L’obiettivo ambizioso del progetto comune è assicurare l’accesso a un’istruzione di qualità per oltre un milione di insegnanti entro il 2030, superando le barriere geografiche, di età e di genere.

Senza educazione di qualità non c’è futuro

Il livello estremamente elevato di povertà di apprendimento a livello globale evidenzia che molti sistemi educativi non hanno garantito un apprendimento efficace. La qualità dell’istruzione è fondamentale per il futuro delle nuove generazioni. Purtroppo, tutti i progressi registrati nella riduzione della povertà di apprendimento dal 2000 al 2015 sono stati vanificati. Ma gli insegnanti rappresentano i principali agenti di cambiamento ed è su di loro che bisogna agire. La povertà di apprendimento sta tristemente crescendo in tutto il mondo, compromettendo il futuro di intere generazioni. Per affrontare questa sfida, sono necessari non solo più insegnanti sul campo ma anche una formazione più efficace e continua per tutti. Oggi possiamo sfruttare l’intelligenza artificiale e i tutor virtuali per raggiungere il massimo numero di insegnanti con corsi brevi e mirati, come nel progetto Teachers Outreach, che ha già raggiunto 30 Paesi e oltre 1.322 insegnanti, in soli 60 giorni di presenza online.

Affrontare le sfide

Secondo l’UNESCO, attualmente, circa 258 milioni di bambini e giovani a livello globale non hanno accesso all’istruzione. Solo 99 Paesi nel mondo hanno disposizioni legali che garantiscano almeno 12 anni di educazione gratuita. Dal 2015, 16 Paesi hanno introdotto leggi che ampliano o istituiscono l’educazione primaria gratuita. Un significativo passo avanti è stato compiuto nel 2018 dalla Sierra Leone, che ha garantito 13 anni di scuola gratuiti. Nonostante questi progressi, ci sono ancora notevoli sfide nel garantire il diritto all’educazione. Fattori economici e sociali rappresentano ostacoli significativi per molti governi nel mondo. La disparità di risorse e le disuguaglianze socioeconomiche impediscono a molti bambini di accedere all’istruzione. Le barriere culturali e di genere, insieme alla mancanza di infrastrutture educative, contribuiscono a perpetuare il divario nell’accesso all’istruzione. Affrontare queste sfide richiede sforzi coordinati a livello globale per garantire che l’istruzione sia davvero inclusiva ed equa. Investire nell’eliminazione di barriere economiche e sociali, promuovere l’uguaglianza di genere e migliorare le infrastrutture scolastiche sono passi fondamentali per assicurare che ogni bambino abbia accesso a un’istruzione di qualità, contribuendo così a costruire un futuro più giusto e sostenibile.

Carenza di insegnanti ma anche di strutture

Un ostacolo cruciale è la carenza non solo di insegnanti, ma di insegnanti sufficientemente qualificati per affrontare l’attività complessa dell’insegnamento. Circa 130 milioni di bambini, pur frequentando la scuola, non acquisiscono le competenze fondamentali di scrittura e lettura. L’UNESCO stima che globalmente sono necessari 44 milioni di insegnanti per raggiungere gli obiettivi universali di istruzione primaria e secondaria. Basti pensare in primis all’Italia; nel nostro Paese la mancanza di insegnanti rappresenta un problema nel sistema scolastico, dove quest’anno metà delle cattedre è rimasta senza il proprio docente di ruolo. La situazione critica non riguarda solo la mancanza di insegnanti a livello mondiale, ma si estende anche alla carenza di aule e scuole. Milioni di bambini non hanno accesso a strutture educative adeguate, impedendo loro di ricevere un’istruzione di base. Questa mancanza di infrastrutture contribuisce all’aumento della povertà di apprendimento e rappresenta una barriera significativa per il raggiungimento degli obiettivi educativi globali. La scarsità di aule è spesso esacerbata da condizioni socioeconomiche sfavorevoli, conflitti o disastri naturali che danneggiano o distruggono le strutture esistenti. In molte regioni del mondo, i bambini sono costretti a studiare in ambienti precari o addirittura all’aperto, compromettendo gravemente la qualità dell’apprendimento. Per affrontare questa sfida, è necessario un impegno globale per investire nella costruzione di nuove scuole e il miglioramento delle infrastrutture esistenti. Ciò non solo fornirebbe un ambiente di apprendimento adeguato, ma contribuirebbe anche a ridurre le disparità educative e a promuovere l’uguaglianza di accesso all’istruzione.

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