Italia-Africa: Piano Mattei, lunedì a Roma 25 capi di Stato e di governo del Continente. Meloni, “costruire modello di cooperazione da pari a pari”

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Continente
(foto di WikiImages da Pixabay)

L’Italia, significativamente nell’anno della sua presidenza del G7, punta a costruire un nuovo rapporto con l’Africa. La proposta del Piano Mattei verrà presentata ufficialmente il 29 gennaio, nella sede del Senato, dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso del Vertice internazionale Italia–Africa, “un ponte per una crescita comune”. Prevista la partecipazione di 25 Capi di Stato e di governo delle Nazioni africane, dell’Unione Africana e dell’Unione Europea. Per l’Europa, che deve ancora fare completamente i conti con una storia coloniale resa paradigmatica dalla Conferenza di Berlino del 1884 che portò alla spartizione del Continente africano, ci saranno Ursula von der Leyen (Commissione), Charles Michel (Consiglio) e Roberta Metsola (Parlamento). Presenti anche rappresentanti delle Nazioni unite, della FAO, del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale.

Benefici

Meloni considera “centrale il rapporto con le nazioni in via di sviluppo, con le economie emergenti. Con una attenzione particolare rivolta all’Africa, perché l’obiettivo che ci siamo dati è quello di costruire un modello di cooperazione da pari a pari, che rifiuta l’approccio predatorio e che sia capace di offrire benefici per tutti”. In questo quadro, “grande importanza” rivestono le questioni migratorie, il nesso clima/energia e la sicurezza alimentare”. In un recente incontro a Maputo con il presidente del Mozambico, Filipe Nyusi, Meloni ha rimarcato come occorra “allontanarsi dalle forme di cooperazione del passato, che prevedevano un approccio molto paternalistico. Non è questo che serve per costruire rapporti solidi e duraturi. Ciò che è utile è trovare investimenti a lungo termine che possano portare benefici a tutti gli attori”.

Sistema

I rappresentanti delle 57 delegazioni internazionali domenica sera saranno ospiti alla cena di gala che si terrà al Quirinale, ospite il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’Italia chiede ai Paesi africani, ha rilevato Meloni in Mozambico, “la collaborazione per scrivere” il Piano Mattei, perché “non sarebbe utile fare qualcosa da soli e creare un Piano per l’Africa, senza l’Africa”. Imprtante sarà anche “sfruttare insieme ruolo geografico” di porta dall’Africa verso l’Europa e la “capacità di leadership, per coinvolgere tutta l’Unione Europea”. Associato al nome di Enrico Mattei, ex comandante partigiano, politico e fondatore dell’ENI, il Piano prevede il coinvolgimento di tutto il Sistema Italia, a partire proprio dalle aziende partecipate del settore energia, nella chiave di uno sviluppo socioeconomico sostenibile. In vista del vertice, la premier Meloni ha avuto conversazioni telefoniche con il presidente dell’Algeria, Abdelmadjid Tebboune, e con quello dell’Egitto, Abdelfattah al-Sisi.

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