Mattarella a Musk “L’Italia sa badare a se stessa”. Musk che si sente leader del sovranismo insiste “Italia vive in un’autocrazia?”

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(foto account FB Donald J. Trump)

La risposta del presidente della Repubblica dopo l’attacco di Musk ai giudici italiani e’ perentoria “Devo ribadire che l’Italia sa badare a se stessa nel rispetto della sua Costituzione”. Ancora “Chiunque, particolarmente se, come annunziato in procinto di assumere un importante ruolo di governo in un paese amico ed alleato, deve rispettare la sovranità e non può attribuirsi il compito di impartire prescrizioni”.

Immediata la replica di Musk “Il popolo italiano vive in una democrazia o è un’autocrazia non eletta a prendere le decisioni?”. Il tutto nasce nasce dal fatto che Musk ritiene “inaccettabile” il comportamento dei giudici “che se devono andare” perché impediscono al governo Meloni di espellere “gli immigrati clandestini” rendendo i confini italiani aperti

Intanto stanotte Donal Trump ha nominato Musk capo del dipartimento per l’efficienza governativa nella sua prossima amministrazione. Ruolo del tutto nuovo e quindi tutto da definire e costruire e il vulcanico Elon ha già iniziato…

Tempi duri, se questi sono gli inizi, si prospettano nei rapporti tra il Quirinale e la futura amministrazione americana che già aveva poco gradito la visita in Cina di Mattarella, con la sottolineatura di grandi rapporti di amicizia, proprio in concomitanza con l’elezione di Trump.

Chi si aspettava per Musk un ruolo dietro le quinte si deve già ricredere, il padrone di X si propone come stratega e “difensore” di battaglie anche di fuori dagli Usa e come leader del sovranismo globale.

Scrive Mario Ajello sul Messaggero “No, non è un’eminenza grigia Elon Musk. Non è, non è soltanto il consigliere o consigliori di Trump. È diventato in un attimo qualcosa di molto di più. Un agente politico in proprio o direttamente delegato da Donald per gli affari europei”.

Sempre Ajello spiega, si pensava che Musk si sarebbe trasformato nel potere dietro le quinte, nel manovratore influentissimo ma discreto e insomma come scrive Carl Schmitt nel Dialogo sul potere, il più machiavellico dei grandi pensatori de ‘900 “Davanti ad ogni camera del potere diretto si forma un’anticamera di influssi e di poteri indiretti, un accesso all’orecchio del potente, un corridoio verso la sua anima”.

Questo doveva essere per chi pensava di conoscerlo, ma evidentemente non lo conosce. Musk nella sua relazione con Trump, con l’America e con l’universo. E invece: sorpresa!

Prepariamoci a vederne delle belle!

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