
La cronaca politica di arricchisce ogni giorno di fatti nuovi. C’è stato il primo vero inciampo parlamentare della maggioranza (anche se in Commissione. L’aula è sempre sovrana ed è lì che se il governo va sotto ci possono essere conseguenze serie come una possibile “verifica” di governo). Un emendamento della Lega che proponeva la riduzione del canone Rai a 70 euro e’ stato bocciato da Forza Italia, che ha votato insieme al Pd per il mantenimento dell’attuale bolletta. Poi la Lega si è vendicata astenendosi su emendamento di Fi sulla sanità in Calabria. Il tutto avviene nel corso di un lungo braccio di ferro tra Salvini e Tajani con il sospetto leghista che il leader azzurro sia ormai eterodiretto da Marina e Piersilvio.
La Meloni, che oggi ha avuto una colazione di lavoro con Mattarella appare molto infastidita da questi continui battibecchi tra alleati con Forza Italia che insiste dando del paraculetto a Salvini anche se sul fronte europeo ha ottenuto il via libera alla sua manovra economica, con una volta che ad essere ripresi sono stati proprio i paesi rigorosi come Germania, Francia ed Olanda. Ma soprattutto ha portato a casa il suo più importante successo, dopo mesi di litigi, con l’ingresso di Fitto, come vice presidente esecutivo, nella nuova Commissione europea. Un politico della destra conservatrice che non fa parte della maggioranza di sinistra che fa capo a Ursula Von der Leyen. Una sorta di capolavoro politico che è anche frutto della credibilità politica della premier italiana a livello internazionale.
Nel tutto si affacciano anche nuovi scenari politici alcuni assai improbabili, quelli sperati dalla sinistra di un imminente implosione della maggioranza, altri possibili in un prossimo futuro
Le scenario nuovo non sarebbe, almeno di clamorose scelte, quello di vedersi Fi staccare dal centrodestra alle prossime politiche. Come potrebbe il partito di Berlusconi definito all’epoca di plastica, che sconfisse la “gioiosa macchina da guerra” di Occhetto allearsi o comunque favorire la sinistra? Come potrebbero i figli devoti di Berlusconi allearsi con quel partito che ha crocifisso per anni il padre fino a cacciarlo dal Parlamento ? E come potrebbero rinnegare quel centrodestra creato dal nulla dal Cav?
Uno scenario nuovo però potrebbe realmente aprirsi con la scesa in campo di Piersilvio o Marina a capo del partito che tutt’ora è di famiglia. Un rimescolamento di carte ci sarebbe. Bisognerà vedere come e se e quanto peserebbe a livello elettorale un ritorno in campo di un Berlusconi.
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