Il ciclone Trump si abbatte su Zelensky

Il ciclone Trump si abbatte su Zelensky. Con un post sul suo social Truth il presidente americano ha clamorosamente attaccato il presidente ucraino definito un “dittatore mai eletto” e “un comico mediocre” rivoluzionando così tre anni di politica internazionale – quella pilotata dal suo predecessore alla Casa Bianca, Biden – e messo in cantiere, forse, la bozza di un nuovo ordine mondiale a guida Usa e Russia. Trump in sostanza ha delegittimato Zelensky e legittimato invece Vladimir Putin, che per parte sua dal Cremlino si è subito affrettato ad applaudire anche le critiche rivolte dal tycoon ai paesi europei.

Quanto alla protesta di Kiev per non essere stata invitata ai colloqui Usa-Russia di Riyad, Putin ha parlato di “reazione isterica” del presidente ucraino. Per Trump, nella sua giravolta a 360 gradi che ha scioccato e ammutolito tutte le capitali europee ancora schierate a difesa di Kiev, il presidente ucraino ha fatto sborsare agli americani qualche centinaio di miliardi di dollari in aiuti, molti dei quali – ha chiosato – finiti nel gorgo della corruzione, “per una guerra che non avrebbe mai dovuto iniziare” (sic!), una guerra che con lui sicuramente non sarebbe mai cominciata e che gli europei non sono stati capaci di fermare. “Be’, sei stato lì per tre anni. Avresti dovuto chiuderla dopo tre anni. Non avresti mai dovuto iniziarla. Avresti potuto fare un accordo” le parole di Trump.

Zelensky, per l’inquilino della Casa Bianca, “è un dittatore mai eletto” che si sottrae al voto popolare perchè ha paura di perdere le elezioni dal momento che “ormai i sondaggi lo danno al 4%” (in realtà nel 2019 fu eletto col 70% dei voti e attualmente viaggia oltre il 55%, il suo mandato scadeva nel 2024, è vero, ma si era in piena guerra, ndr). La risposta di Zelensky (“Trump vive nella bolla della disinformazione russa”) ha solo fatto innervosire ancora di più Trump.

Il rapporto tra i due sembra ormai compromesso ed è fondamentale vedere come si svilupperà il seguito dei negoziati Usa-Russia per la pace in Ucraina iniziati a Riyad dopo queste clamorose e e inattese dichiarazioni del capo della Casa Bianca. Così come sarà interessante verificare gli atteggiamenti sulla questione dei leader dei paesi europei, tutti imbarazzati e muti fino a questo momento – compresa Giorgia Meloni – meno il cancelliere tedesco Scholz, l’unico che ha subito fortemente criticato il presidente americano.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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