
Europa sotto shock per il ceffone di Trump al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Un oltraggio violento in diretta mondiale, che richiama alla memoria il famoso schiaffo di Anagni, l’umiliazione inflitta da Sciarra Colonna a Papa Bonifacio VIII nel 1303. Intanto Putin, l’aggressore, gongola. Il tycoon batte il pugno sul tavolo: vuole estorcere all’Ucraina le sue ricchezze naturali, in cambio di una cosiddetta pace, che ha il sapore di un asservimento a Mosca. Trump continua anche a rosicare rispetto alle scelte del suo predecessore Joe Biden, che ritiene un impostore, e per questo come un bimbo vuole fare a pezzi l’alleanza tra Stati Uniti e Ucraina. Il presidente USA è pronto a tradire promessa fatta dal suo predecessore Harry Truman nel 1949 sull’impegno degli Stati Uniti per la sicurezza del Vecchio Continente.
Mondo libero
L’Europa sconvolta offre sostegno al leader ucraino, ma resta attonita di fronte alla sfrontata violenza dell’ormai quasi ex alleato americano. Inquadra la drammatica situazione Kaja Kallas, l’ex premier estone oggi Alta rappresentante UE per gli Affari esteri e la sicurezza: “L’Ucraina è Europa. Siamo al fianco dell’Ucraina. Intensificheremo il nostro sostegno all’Ucraina affinché possa continuare a combattere l’aggressore. Oggi è diventato chiaro che il mondo libero ha bisogno di un nuovo leader. Tocca a noi, europei, raccogliere questa sfida”. Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, coglie la gravità del momento e chiede un vertice immediato Europa-USA. “Ogni divisione dell’Occidente – afferma Meloni – ci rende tutti più deboli e favorisce chi vorrebbe vedere il declino della nostra civiltà. Non del suo potere o della sua influenza, ma dei principi che l’hanno fondata, primo fra tutti la libertà. Una divisione non converrebbe a nessuno. È necessario un immediato vertice tra Stati Uniti, Stati europei e alleati per parlare in modo franco di come intendiamo affrontare le grandi sfide di oggi, a partire dall’Ucraina, che insieme abbiamo difeso in questi anni, e di quelle che saremo chiamati ad affrontare in futuro. È la proposta che l’Italia intende fare ai suoi partner nelle prossime ore”.
Scocciatore
Trump e il suo vice JD Vance hanno fatto capire in modo brutale che non vogliono più avere uno scocciatore come Zelensky tra i piedi e come Putin pretendono un nuovo leader per la “prossima fase” dell’Ucraina. Il futuro cancelliere tedesco, il conservatore Friedrich Merz, non abbassa però la guardia: “Siamo al fianco dell’Ucraina nei momenti buoni e in quelli difficili. Non dobbiamo mai confondere aggressore e vittima in questa terribile guerra”. Con lui ci sono il britannico Starmer, il polacco Tusk, lo spagnolo Sanchez e il presidente francese, Emmanuel Macron, che rimarca: “C’è un aggressore: la Russia. C’è un popolo che è sotto attacco: l’Ucraina. Rispetto per coloro che, fin dall’inizio, hanno combattuto. Perché stanno lottando per la loro dignità, la loro indipendenza, per i loro figli e per la sicurezza dell’Europa”.
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