
Con alleanze di “campo” più o meno largo, il centrosinistra conferma di essere positivamente alternativo alla destra, al momento almeno a livello di elezioni amministrative. Sui quattro capoluoghi al voto, il centrosinistra ha conquistato la vittoria al primo turno a Genova e a Ravenna e si piazza in testa per il ballottaggio di domenica 8 e lunedì 9 giugno, a Taranto e a Matera.
Silvia Salis
A Genova, strappata al centrodestra, è stata eletta sindaco Silvia Salis, alla guida di una coalizione che lei stessa ha definito “extra-large” con Pd, M5s, Avs, Italia Viva, Azione e Possibile, che – ha rimarcato Salis “può diventare un esempio anche per la politica nazionale”. Campo largo a Ravenna per il primo cittadino eletto, Alessandro Barattoni, mentre a Taranto e a Matera i pentastellati hanno preferito correre in solitario al primo turno. Nella Città dei due mari, il candidato del centrosinistra Pietro Bitetti, esponente del movimento Con vicino al governatore pugliese Michele Emiliano, è sostenuto da Pd, Avs, Demos, Democrazia Cristiana, Partito Liberal Democratico-Azione e da liste civiche. A Matera Roberto Cifarelli, consigliere regionale dem guida di una coalizione riformista, il Pd non ha in corsa una propria lista. Stabile rispetto alla precedente tornata di cinque anni fa il dato dell’affluenza alle urne, intorno al 56,2% nei 117 comuni complessivamente chiamati al voto.
Unitari
“Dopo una bellissima campagna tra le persone – dice la segretaria del Pd, Elly Schlein, all’agenzia Vista -, due straordinarie vittorie al primo turno a Genova e a Ravenna, con Silvia Salis e Alessandro Barattoni”. Il Pd, rileva Schlein, “continua a crescere, si conferma primo partito crescendo di 8 punti. Siamo avanti a Taranto e vinciamo anche ad Assisi, con Valter Stoppini”. Per la segretaria dem “la destra si vanta per i sondaggi, ma continua a perdere le elezioni. Uniti si vince e noi continueremo a essere testardamente unitari“. Il leader Iv, Matteo Renzi, segnala: “I dati delle amministrative dimostrano che quando il centrosinistra è unito e ha candidati credibili vince”. Poi su La7 chiosa: “Oggi la Meloni ha preso una scoppola mica da ridere. Quando io ero al governo ogni volta che perdevo un comune di ‘vattelapesca terme’ c’erano i commenti roboanti di parte dei media e di tutta FdI, dicendo che il mio tempo era finito. Non farò lo stesso errore, ma dico che per Meloni si è rotto l’incantesimo”. Torna sul successo di Genova il leader di Azione, Carlo Calenda: “Una campagna tosta, in salita e fra la gente, che Salis ha portato avanti con coraggio e determinazione. Una bella vittoria, meritata che fa bene ai genovesi e non solo”.
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