Open Arms: i Pm ricorrono in Cassazione contro l’assoluzione di Salvini. Per Meloni un “accanimento surreale”

Un “accanimento surreale” dice la premier Giorgia Meloni. “Evidentemente qualcuno non si rassegna” è il commento a caldo del diretto interessato, Matteo Salvini. “In un paese civile non si impugnano le assoluzioni” sostiene il ministro della Giustizia Nordio aggiungendo un “rimedieremo”. Stiamo parlando del nuovo capitolo della vicenda Open Arms, del 2019, apertosi oggi con l’iniziativa della Procura di Palermo che ha depositato il ricorso in Cassazione contro la sentenza di primo grado che ha assolto dai reati di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio il leader della Lega allora ministro degli Interni nel Conte II (si tratta del cosiddetto “ricorso per saltum” che consente di evitare il giudizio di appello e di ottenere direttamente una pronuncia della Suprema corte). “Il Tribunale mi ha assolto dopo più di trenta udienze perchè il fatto non sussiste riconoscendo che difendere i confini non è reato. Evidentemente qualcuno non si rassegna, andiamo avanti, non mi preoccupo” ha detto Salvini. “E’ surreale questo accanimento dopo un fallimentare processo di tre anni a un ministro che voleva far rispettare la legge, concluso con un’assoluzione piena. Mi chiedo – il commento della premier Meloni – cosa pensino gli italiani di tutte queste energie e risorse spese così mentre migliaia di cittadini onesti attendono giustizia”. Dopo un lungo processo davanti al tribunale di Palermo in cui era accusato di aver trattenuto illegittimamente a bordo della nave della ong spagnola Open Arms un gruppo di 147 migranti soccorsi in mare nell’agosto del 2019, impedendo all’imbarcazione l’approdo a Lampedusa, Salvini il 20 dicembre scorso era stato assolto con motivazione depositata a giugno. La Procura ha deciso ora per il ricorso diretto alla Cassazione sostenendo che l’assoluzione non confuta la ricostruzione dei fatti prospettata dall’accusa, che sono dunque accertati ma si limita, interpretando male leggi e convenzioni internazionali, a dire che l’Italia non aveva l’obbligo di assegnare alla nave spagnola il porto sicuro (Pos). Inutile dunque sarebbe, per i pm, un nuovo processo d’appello.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti