Meloni/Mattarella: la destra denuncia il complotto, ma a impensierirsi per la ricerca di un leader moderato di centrosinistra dovrebbe essere Elly Schlein

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Schlein
(Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

L’estrema destra filo-putiniana fa il suo mestiere. È normale. Basterebbe limitarsi a un sereno: “Estiqaatsi”, come sentenzia il Grande Capo immaginato da Lillo e Greg. Al contrario, le presunte asserzioni anti-meloniane di uno stretto collaboratore del Quirinale dovrebbero far riflettere soprattutto Elly Schlein, perché è a lei che sembrano stare stretti i panni di quel “qualcuno moderato” da trovare per battere il centrodestra alle politiche del 2027.

Sherlock Holmes

Secondo lo Sherlock Holmes che avrebbe raccolto le voci dal sen fuggite, per vincere contro Meloni ci si immagina di poter schierare “un candidato moderato di centrosinistra”, per tentare di ripetere il successo del 1996 con Prodi. E, per impedire a Meloni la vittoria alle elezioni e la scelta del prossimo Presidente della Repubblica, il progetto sarebbe quello di una “grande lista civica nazionale”. Ammazza che rivelazione!!

Ex premier

Proprio Romano Prodi e Matteo Renzi, per limitarsi a due ex premier, battono da tempo su questo tasto. Renzi ha messo Meloni nel mirino e ritiene decisivo per mandarla a casa “allargare il perimetro della coalizione” di centrosinistra. “In questo – va ripetendo, con la sua proposta di Casa Riformista – i sindaci come Salis o Manfredi o Sala saranno fondamentali. Non solo loro, ma anche loro. Non mi interessa chi segna il gol partita, l’importante è vincere”. Un messaggio non lontano da quello inviato recentemente da Prodi dalle colonne del Corriere della Sera: “Serve un riformismo coraggioso, ma concreto, che punti al cambiamento. Per governare serve il consenso della maggioranza della popolazione. Non è un dettaglio. Dobbiamo poter parlare di argomenti veri come tasse, immigrazione, sanità, scuola con le parole giuste, senza un radicalismo che spaventa gli elettori e che nella nostra storia non ha mai pagato. Dicendo già adesso, con onestà, che cosa si vuole realizzare, ma anche con quali risorse, visto che non si può finanziare ogni progetto con le tasse. Senza slogan facili, ma con un riformismo concreto, che impasti insieme realismo e coraggio”.

Ingorda

Renzi mette a nudo le ambizioni di Meloni e tutte le falle del governo della destra: “Giorgia ormai è ingorda, vuole tutto anche il Quirinale. Non le basta Palazzo Chigi, non le basta un Parlamento che vota sempre sì, non le basta il governo più longevo. No, lei vuole il Colle più alto. E inizia la sua campagna elettorale mettendo nel mirino anche un galantuomo come Sergio Mattarella” e “inventa un complotto al giorno”. Renzi incalza: “La pressione fiscale cresce, la sicurezza è un problema, il costo della vita aumenta, gli italiani se ne vanno sempre più. Ma questo non conta per Meloni: per lei conta solo il potere. E allora, da ieri è cominciata l’operazione Quirinale. Vogliono indebolire l’arbitro, vogliono tutto anche se non fanno nulla”.

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