Afghanistan: sdegno di Meloni per le parole canzonatorie di Trump sui militari impegnati nella guerra ai talebani. 53 gli italiani caduti

Sono 53 i militari italiani caduti e 723 feriti in venti anni di missioni in Afghanistan, prima dal dicembre 2001 con la missione NATO, autorizzata dall’ONU, denominata ISAF (International Security Assistance Force) e poi, sempre in ambito NATO, dal 2015 fino all’ammaina bandiera del 12 luglio 2021, con la missione “Resolute Support”. Il solito Trump, nell’ormai classico ruolo del mattacchione, ha cercato di gettare discredito sull’impegno degli alleati degli USA nella lotta contro i terroristi talebani. Una delle tante terribili boutade del tycoon senza rispetto per niente e per nessuno, tanto meno per i caduti vittime del dovere.

Stupore

Una situazione paradossale, che ha portato per la seconda volta in pochi giorni la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a prendere le distanze dall’aspirante al premio Nobel. “Il governo italiano – afferma Meloni – ha appreso con stupore le dichiarazioni del presidente Trump, secondo cui gli alleati della NATO sarebbero ‘rimasti indietro’ durante le operazioni in Afghanistan”. Dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre, “l’Italia rispose immediatamente insieme agli alleati, dispiegando migliaia di militari e assumendo la piena responsabilità del Regional Command West, una delle aree operative più rilevanti dell’intera missione internazionale. Nel corso di quasi vent’anni di impegno, la nostra Nazione ha sostenuto un costo che non si può mettere in dubbio: 53 soldati italiani caduti e oltre 700 feriti mentre erano impegnati in operazioni di combattimento, missioni di sicurezza e programmi di addestramento delle forze afghane. Per questo motivo, non sono accettabili affermazioni che minimizzano il contributo dei Paesi NATO in Afghanistan, soprattutto se provengono da una nazione alleata”.

Rispetto

Di fronte alla sfrontatezza incontrollabile di Trump, Meloni rimarca: “Italia e Stati Uniti sono legati da una solida amicizia, fondata sulla comunanza di valori e sulla collaborazione storica, ancora più necessaria di fronte alle molte sfide in atto. Ma l’amicizia necessita di rispetto, condizione fondamentale per continuare a garantire la solidarietà alla base dell’Alleanza Atlantica”. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha rilevato: “Ho deciso di affidare la mia risposta, come ministro della Difesa, ad atti formali, come si usa fare tra istituzioni, facendo un breve ripasso storico di ciò che è successo in Afghanistan ed in molti altri teatri. La cosa bella dei fatti è che non si possono cancellare. E sull’impegno dell’Italia, delle sue Forze Armate nelle missioni, sul loro valore, sul loro sacrificio, sul loro ruolo non marginale, non possiamo e non vogliamo accettare analisi superficiali e sbagliate. Da parte di nessuno”. Crosetto lunedì invierà una lettera formale al segretario alla Difesa degli Stati Uniti e al segretario generale della Nato.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti