
“Proseguo per la mia strada da solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori. Da oggi Futuro nazionale è una realtà”.
Alla fine, dopo ore di indiscrezioni e smentite, è lo stesso Roberto Vannacci, 58 anni, generale ed eurodeputato nonchè fino a stamattina uno dei vicesegretari della Lega, a ufficializzare il suo addio al Carroccio con un post sui social. Vannacci, che è rimasto a Bruxelles proprio mentre si riuniva il consiglio federale della Lega in via Bellerio a Milano, spiega anche le ragioni del divorzio: “Inseguo un sogno, e vado lontano. Futuro nazionale. Il mio impegno – da sempre – è quello di cambiare l’Italia. Farla tornare un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo. Amo la mia patria – conclude il generale (eletto all’Europarlamento come indipendente nelle liste della Lega con 550.000 voti, secondo solo alla Meloni nelle preferenze a livello nazionale, ndr) e voglio continuare a combattere per lei stando lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci”.
“Arrabbiato? Sono deluso e amareggiato” è stata la reazione su X di Matteo Salvini, che ieri aveva incontrato Vannacci nell’ultimo tentativo di evitare l’addio. “La Lega – spiega il segretario leghista – aveva accolto nella propria grande famiglia Vannacci quando aveva tutti contro. Volevamo fare un lungo cammino insieme. Purtroppo, però – la conclusione un pò velenosetta – far parte di un partito non significa solo ricevere, è soprattutto lavoro e lealtà”.
Sulla stessa lunghezza d’onda i colonnelli del Carroccio. Certo, andandosene, il generale si porta dietro un cospicuo pacchetto di preferenze e questo è sicuramente un problema in un partito impegnato nel duello con Forza Italia per il secondo posto nella compagine del centrodestra ma nella Lega oggi nessuno dà l’impressione di stracciarsi le vesti per la scelta fatta da Vannacci. “Non è stato un grande esempio per i militanti” dice Armando Siri, responsabile dei dipartimenti del Carroccio. E Luca Zaia, l’ex-governatore veneto, ha detto di non essere sorpreso da questo addio. Per lui “Vannacci è sempre stato un corpo estraneo”.
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