“E’ stato Andrea Sempio e non Alberto Stasi a uccidere Chiara Poggi il 13 agosto 2007 nella villetta di Garlasco”. Ne è convinta la Procura di Pavia che oggi ha notificato al commesso trentottenne, amico del fratello della vittima, l’avviso di chiusura indagini che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Sempio, all’epoca diciottenne, è accusato di aver agito con crudeltà e per motivi abbietti. Secondo i Pm di Pavia il movente del delitto sarebbe legato al rifiuto di un’avance da parte del ragazzo che avrebbe poi colpito Chiara Poggi dodici volte, probabilmente con un martello. Con la chiusura delle indagini su Garlasco ci si avvia verso la revisione del processo ad Alberto Stasi condannato per quel delitto a 16 anni nel 2015: la Procura di Pavia ha infatti inviato al Pg di Milano gli atti deisuoi accertamenti.
Sempio si è sempre dichiarato innocente. In queste ore i suoi legali stanno cercando quel podcast che Sempio stava commentando da solo in macchina, con frasi sconnesse (che secondo l’accusa costituirebbero una vera e propria confessione). Secondo la versione difensiva invece quelle di Sempio erano solo riflessioni e commenti estemporanei e confusi che derivavano dall’ascolto di quella trasmissione. Ma per la procura pavese e per i carabinieri di Milano in quelle intercettazioni Sempio avrebbe ammesso di aver visto i video intimi di Chiara e Alberto Stasi e che nei giorni precedenti il delitto le avrebbe telefonato per tentare un approccio a cui la sorella dell’amico avrebbe replicato con un secco “non ci voglio parlare con te”.
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