
”Non è detto che non si possa superare questo altro grande tabù ed avere un presidente della Repubblica che non sia di centrosinistra”. Giorgia Meloni apre così anche il fronte Quirinale, ospite a 10 minuti su Rete4.
”Riuscirci, spiega la premier, sarebbe un altro modo di dire una cosa banale che io cerco di affermare da tutta la vita, che chi non è di sinistra non è figlio di un dio minore ed ha gli stessi diritti degli altri. E questo valeva per la presidenza del Consiglio e potrà valere anche per il presidente della Repubblica”. Ancora “Per questo la nuova legge elettorale fa paura, banalmente non favorisce nessuno. Anzi favorisce gli italiani, che sceglieranno chi vince con chiarezza. Non è un caso che questa riforma non piaccia a tutti quelli che hanno governato senza avere vinto le elezioni e vogliono continuare a farlo con i loro giochi di palazzo”.
Intanto la premier ha convocato un vertice con gli altri leader del centrodestra, Tajani, Salvini e Lupi per sciogliere il nodo delle preferenze. Fdi e Noi moderati spingono per superare le liste bloccate, mentre Forza Italia e Lega sono contrarie. Si cerca un compromesso.per arrivare a proporre sulla questione un emendamento unitario. La Meloni vorrebbe approvare la riforma elettorale prima della pausa estiva.
La premier non le manda a dire anche in politica estera “Il mio rapporto con Trump? Non sono antiamericana oggi, non lo ero ieri. Credo in un Occidente più forte, soprattutto capace di restare unito”.
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