Ursula centra il bis con l’aiuto dei Verdi. Alla fine i meloniani votano contro

Ursula von der Leyen ha centrato il bis ed è stata rieletta alla presidenza della Commissione europea. Il Parlamento di Strasburgo ha emesso il suo verdetto nel primo pomeriggio, evidenziando il ‘no’ dei meloniani alla riconferma. Gli europarlamentari di FdI hanno imboccato la via del voto contrario solo all’ultimo minuto dopo aver ascoltato il discorso della von der Leyen e le sue aperture ai Verdi.

La candidata tedesca del Partito popolare europeo ha ottenuto 401 voti a favore, 284 sono stati i voti contrari e 15 gli astenuti. Sette le schede nulle. Hanno votato 707 eurodeputati. La maggioranza minima richiesta era di 360. A favore della von der Leyen si è espressa la cosiddetta ‘maggioranza Ursula’ (Popolari, Socialisti e Liberali) che sulla carta poteva contare su 454 voti: una cinquantina quindi i ‘franchi tiratori’, ma determinante per la rielezione e quindi per un secondo mandato di 5 anni, fino al 2029, il sì dei Verdi ampiamente soddisfatti per le affermazioni della von der Leyen sul green deal.

Proprio quello che non è piaciuto ai meloniani. Alla fine, infatti, gli eurodeputati di Fratelli d’Italia (24) hanno votato contro la riconferma della von der Leyen, così come i leghisti e tutto il gruppo dei Patrioti. Sì invece come ampiamente annunciato dagli europarlamentari di Forza Italia. “Altri cinque anni! Grazie per la fiducia” ha detto la confermata presidente della Commissione agli europarlamentari che l’hanno votata.

“La von der Leyen si è consegnata ai Verdi” ha commentato invece Nicola Procaccini (FdI) spiegando il ‘no’ dei meloniani. “Per noi votare a favore di von der Leyen avrebbe significato andare contro ad alcuni dei nostri principi. Alcune tematiche ci hanno reso impossibile votare a favore” ha aggiunto il co-presidente di Ecr. “Le scelte fatte in questi giorni, la piattaforma politica, la ricerca di un consenso a sinistra fino ai Verdi hanno reso impossibile il nostro sostegno alla riconferma di Ursula von der Leyen” ha chiarito il capodelegazione FdI all’eurocamera Carlo Fidanza sottolineando come con la rielezione “non viene dato seguito al forte messaggio di cambiamento uscito dalle urne del 9 giugno”. “Questo non pregiudica il nostro rapporto di lavoro istituzionale che siamo certi possa portare alla definizione di un ruolo adeguato in seno alla prossima commissione che l’Italia merita”, ha aggiunto. 

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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