Netanyahu attacca l’Onu, “Siete diventati una palude antisemita”. “Noi avanti fino alla vittoria totale”

Chi si aspettava qualche apertura o anche solo qualche semplice segnale di ammorbidimento sulla guerra a Gaza e in Libano contro Hezbollah da parte del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è rimasto deluso. Deluso dall’assenza di qualsiasi spiraglio nel suo intervento alle Nazioni Unite. Un discorso tutto all’attacco di chi, anche nell’assemblea ln corso al Palazzo di Vetro, ha diffuso e sta diffondendo “menzogne e calunnie” su Israele che invece, ha ribadito, “combatte per la sua sopravvivenza” contro chi vorrebbe distruggerlo – cioè l’Iran – e continuerà a farlo “fino alla vittoria totale”. Nel suo intervento Netanyahu – pur contestato apertamente da varie delegazioni – è stato se possibile ancora più intransigente rispetto alle sue ultime uscite: non solo ha rigettato in sostanza la proposta Usa per una tregua di 21 giorni nella Striscia ma ha puntato il dito contro l’Iran accusato di essere la causa di tutti i mali nella regione addossando quindi alla Repubblica islamica ogni responsabilità per la gravissima tensione che pervade tutto il Medio Oriente. Un Iran – ha aggiunto Netanyahu – che sostiene non solo Hezbollah ma anche Hamas e gli Huti e “ci costringe a combattere su sei fronti”. Ma – questo l’avvertimento di Netanyahu a Teheran che secondo lui sta “cercando di imporre il suo radicalismo ben oltre il Medio Oriente” – “se ci attaccate vi colpiremo”. Durissimo poi l’attacco alle Nazioni Unite accusate di “ipocrisia” e definite una “palude antisemita” e una “società terrapiattista anti-israeliana”. “Fino quando Israele, fino a quando lo Stato ebraico, non sarà trattato come le altre nazioni, fino a quando la palude antisemita non sarà drenata, l’Onu sarà considerato dalle persone imparziali di tutto il mondo niente di più di una sprezzante farsa” ha detto ancora”. “Stare con Israele è in linea con i vostri valori” ha concluso rivolto alle delegazioni che lo contestavano lasciando l’aula.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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