Conclave, per i bookmaker il favorito è Parolin. Almeno 5 fumate prima di quella bianca

Nell’attesa del 7 maggio, data d’inizio del conclave, si muovono anche i bookmaker inglesi che non si lasciano sfuggire l’occasione. Secondo quanto riporta il sito specializzato Agipronews, gli scommettitori stimano un numero di fumate tra 5 e 8 prima di arrivare a quella bianca che svelerà il nome di chi sarà chiamato a succedere a papa Francesco. Difficile che ne occorrano meno di 5: 3 o 4 tentativi sono proposti a 4,50 volte la posta, mentre 1 o 2 fumate nere sono date a 21. Un Conclave da oltre 11 fumate prima di quella decisiva è pagato a 11. Sui ‘papabili’, il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, 70 anni, resta il favorito dei bookmaker come successore di Bergoglio: la quota sul Segretario di Stato vaticano (che ha officiato la prima messa in piazza San Pietro dopo il papa argentino e che ha pronunciato un’omelia considerata da molti osservatori come una candidatura nel solco di Francesco) è adesso a 3,50 su William Hill. Perde terreno, rispetto alle prime quote, il cardinale filippino Luis Antonio Tagle, 67 anni, considerato il ‘Bergoglio asiatico’, progressista (che fa impazzire la rete con un video diventato virale in cui canta ”Imagine’ di John Lennon) la cui quotazione è salita da 2,75 a 4,35. Da non escludere l’ipotesi di ‘Papa nero’, per la prima volta nella storia della Chiesa: secondo gli analisti potrebbe essere il cardinale ghanese Peter Turkson, a quota 7,00. Un altro italiano, il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, è adesso il quarto nome sulle lavagne degli allibratori britannici: è dato a 9, davanti al guineano Robert Sarah (10) e al lombardo Pierbattista Pizzaballa, 60 anni, patriarca di Gerusalemme dei Latini, quotato a 11. 

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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