Ucraina: nel giorno dell’appello di Papa Leone ai potenti (“Mai più la guerra!”) l’annuncio dell’incontro tra Putin e Zelensky a Istanbul

Il collegamento è solo temporale ma sui tentativi di trovare una soluzione alla guerra in Ucraina difficile non vedere un accostamento tra l’appello ai potenti del mondo lanciato stamane dal nuovo Papa, Leone XIV, da piazza San Pietro di fronte a 150.000 fedeli (“Mai più la guerra”) e la notizia diffusa nel pomeriggio dell’incontro che dovrebbe avvenire giovedì a Istanbul, con Erdogan a far da mediatore, tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky.

“Potenzialmente un giorno grandioso per Russia e Ucraina” aveva anticipato il presidente Trump da Washington sottolineando l’importanza dell’evento a tre anni dall’inizio dell’Operazione militare speciale scatenata dallo zar del Cremlino contro il paese confinante, quella che l’inquilino della Casa Bianca ha definito più volte “una stupida guerra”. Trump così come i leader dell’Europa, nel caso specifico la coalizione dei ‘volenterosi’ che si è riunita ieri a Kiev, sta lavorando per ottenere subito da Putin l’Ok ad un cessate il fuoco di 30 giorni a partire da lunedì considerato propedeutico all’inizio di una trattativa, il contrario però di quello che vuole Mosca che insiste per ottenere prima un tavolo negoziale e poi una tregua. Il nodo sarà sciolto nelle prossime ore.

Se Trump è ottimista, Francia e Germania non si fidano delle aperture di Putin. “Ci aspettiamo che Mosca accetti subito un cessate il fuoco che renderebbe possibile un vero e proprio negoziato. Prima devono tacere le armi, poi possono iniziare i colloqui” ha detto il cancelliere tedesco Merz. Zelensky vuole ‘vedere’ il gioco di Mosca: “Attendiamo un cessate il fuoco completo e duraturo, a partire da domani, per fornire la base necessaria alla diplomazia. Non ha senso prolungare le uccisioni. E aspetterò Putin in Turchia giovedì. Personalmente. Spero che questa volta i russi non cerchino scuse” ha scritto su X il leder ucraino.

Qualche ora prima di queste dichiarazioni il nuovo Papa, Leone XIV, nel suo primo Regina Coeli aveva lanciato dalla Loggia centrale della basilica di San Pietro davanti a 150.000 fedeli il suo accorato ma determinato appello ai potenti della Terra per la pace – in particolare per l’Ucraina e Gaza – ricollegandosi a quella pace “disarmata e disarmante” del suo primo intervento dopo l’elezione al soglio di Pietro.

“L’immane tragedia della Seconda Guerra Mondiale, terminava 80 anni fa, l’8 maggio, dopo aver causato 60 milioni di vittime” ha detto il Pontefice. “Nell’odierno scenario drammatico di una terza guerra mondiale a pezzi, come più volte ha affermato Papa Francesco, mi rivolgo anch’io ai grandi del mondo, ripetendo l’appello sempre attuale: ‘Mai più la guerra!'”. Leone XIV ha affermato di portare nel cuore “le sofferenze dell’amato popolo ucraino. Si faccia il possibile per giungere al più presto a una pace autentica, giusta e duratura. Siano liberati tutti i prigionieri e i bambini possano tornare alle proprie famiglie”. E ancora: “Mi addolora profondamente quanto accade nella Striscia di Gaza. Cessi immediatamente il fuoco! Si presti soccorso umanitario alla stremata popolazione civile e siano liberati tutti gli ostaggi”.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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