Guerra Iran: in salvo un componente dell’equipaggio dell’F-15 abbattuto. Teheran ironizza sulla supremazia aerea USA

Un componente dell’equipaggio di un F-15 USA abbattuto sull’Iran è stato tratto in salvo e le operazioni per ritrovare l’altro disperso sono in corso. Lo rendono noto i media statunitensi, dopo che il jet è caduto sul sud dell’Iran, probabilmente nell’area delle province del Khuzestan (zona ricca di petrolio e teatro di alcuni tra i più cruenti scontri della guerra tra Iran e Iraq tra il 1980 e il 1988) o del Kohgiluyeh-Boyerahhmad.

Ricompensa

Tre F-15 erano stati abbattuti per errore dal fuoco amico della difesa aerea kuwaitiana all’inizio della guerra. Le autorità di Teheran, riferiscono i media locali, hanno offerto una ricompensa di 10 miliardi di toman – il multiplo della valuta ufficiale dell’Iran, il riyal, corrispondente a circa 20 mila euro – a chiunque catturi vivo un membro dell’equipaggio statunitense. Le circostanze che hanno portato all’abbattimento del jet non sono ancora chiare, ma alcuni analisti segnalano come Teheran sia ancora in grado di difendere – seppur probabilmente in misura molto ridotta – il proprio spazio aereo. Droni e i missili iraniani rimangono poi una minaccia significativa per gli interessi americani in Medio Oriente. Interpellata dall’emittente DW, l’esperta militare Emma Salisbury del Foreign Policy Research Institute , afferma: “In definitiva, gli Stati Uniti non hanno la superiorità aerea sull’Iran e non credo che saranno in grado di ottenerla a breve”.

Ricerca

Trump e il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, hanno ripetutamente affermato che le capacità di difesa aerea dell’Iran sono state distrutte nel conflitto. Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha ironizzato sul suo account X dopo le notizie sull’abbattimento del caccia americano: “Dopo aver sconfitto l’Iran 37 volte di fila, questa brillante guerra senza strategia che hanno iniziato è stata ora declassata da ‘cambio di regime’ a: ‘Ehi! Qualcuno riesce, per favore, a trovare i nostri piloti? Wow, che progressi incredibili. Dei veri geni”. In ogni caso gli USA stanno conducendo una importante operazione di ricerca e salvataggio, con voli a bassa quota su territorio ostile, ritenendo fondamentale l’impegno a non lasciare mai indietro nessuno.

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