Comprensione o fermezza, destra e sinistra divisi. Chi rompe pagherà ed arrivano a Milano i cinquecento della Folgore

Comprensione per il disagio giovanile o fermezza contro gli atti di vandalismo? Destra e sinistra sono come al solito su opposte barricate e non riescono a trovare un punto di incontro nemmeno nelle emergenze.

E’ arrivato il decreto contro gli sfasciatori, con tanto di correzioni del Colle, che non ha voluto che i cinquecento uomini della Folgore inviati a Milano avessero poteri di ordine pubblico, di esclusiva competenza delle Forze dell’Ordine.

Chi rompe pagherà e per i minori saranno chiamati a rispondere anche i genitori. Il decreto introduce un nuovo reato “Violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Punisce chi, durante le proteste, utilizza bastoni, mazze o lancia oggetti mettendo a rischio l’incolumità altrui”. Altre novità, estensione del fermo preventivo ai minorenni, ma con più di sedici anni, presunzione di capacità di intendere e di volere del minore con più di 14 anni, possibilità del questore di disporre il divieto di adunata ai minorenni in luogo pubblico.

”E’ in atto un preciso progetto di destabilizzazione dell’ordine pubblico”. Le parole del GIP che ha convalidato l’arresto di cinque ragazzi tra i 18 e i 24 noni, fermati dalla polizia nel corso degli scontri a piazzale Duomo. “Sotto un’insegna volutamente generica di istanza sociali varie c’è un piano per generare il caos”.

La Meloni e’ stata netta “E’ inaccettabile ogni tentativo di presentare saccheggi e devastazioni come forme legittime di rivendicazione sociale. Manifestare e’ un diritto, distruggere le città non lo è”.

Per la sinistra “Violenza è il riarmo, ora basta repressione” ed il Campo largo chiede al ministro Piantedosi di riferire in aula.

Ora è attesa per la manifestazione di sabato a Milano. Certo con i parà della Folgore sarà più difficile razziare e vandalizzare. Una cosa che pare sicura è che questa rivolta, soprattutto se continuerà, con tutti i rischi del caso anche di possibili vittime, influenzerà e di molto le prossime elezioni. Come? A deciderlo saranno gli italiani.

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Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

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