Presepe
(foto da PxHere)

“Lasciamoci toccare dalla tenerezza che salva. Avviciniamoci a Dio che si fa vicino, fermiamoci a guardare il presepe”, Papa Francesco

Quest’anno a causa dell’emergenza da Coronavirus non sono stati allestiti i famosi presepi viventi che di solito animano i borghi di tutta la nostra bella nazione. Altri presepi artistici monumentali non sono stati realizzati per l’impossibilità di evitare assembramenti. In20righe presenta alcuni esempi illustri dei presepi in piazza che si possono ammirare in questi giorni nelle città italiane, nei giorni fuori dalla zona rossa. Da piazza San Pietro a Verona, da Palermo alla Campania, passando per Torino e le suggestioni notturne di Manarola. Alcuni esempi di arte sacra che sta sopravvivendo al virus e che scalda il cuore del Paese che ancora conta il numero più alto di morti in Europa.

Nuove statuine

Tra le nuove figure della vita di tutti giorni che possono di diritto entrare a far parte della Natività nell’annus horribilis dell’umanità c’è la statuina di un’infermiera protetta dalla mascherina. Divenuta proprio il simbolo del presepe nel primo Natale segnato dall’emergenza Covid e frutto di un’iniziativa congiunta nata a livello nazionale tra Coldiretti e Confartigianato. Il nuovo personaggio che ha accompagnato nel 2020 la nascita di Gesù è stato realizzato da un laboratorio artigiano di arte presepiale e data in dono ai vescovi. Mentre naturalmente nei mercatini di Napoli non poteva mancare la nuova statuina di terracotta che raffigura Diego Armando Maradona, in vendita ai prezzi più disparati anche su internet. A farle compagnia altre novità dell’era Covid: il set di 6 pastori con mascherina e il venditore ambulante di mascherine (il nuovo mestiere). Anche i re Magi attesi per il 6 gennaio 2021 indosseranno le mascherine nel presepe partenopeo.

Luci sul mare

In Liguria nell’antico borgo della riviera di Levante, il famoso Presepe di Manarola opera di Mario Andreoli. La sua accensione purtroppo è stata visibile solo online. Almeno il web ha permesso a moltissime persone di vedere la Natività accendersi al tramonto. Sebbene in numero ridotto, la collina delle Tre Croci è stata illuminata dalle mille e mille lampadine che disegnano come d’incanto le figure della Sacra Rappresentazione. Il Presepe è stato dedicato quest’anno a medici e infermieri. L’impegno di tanti volontari ha permesso di non rinunciare a un evento che resta uno dei simboli stessi del Natale e della Liguria. Il Presepe di Manarola rimarrà acceso fino al 10 gennaio 2021. Invece, niente presepe monumentale di sabbia a Rimini per evitare assembramenti. Ma – promettono gli organizzatori sulla pagina Facebook dedicata – che il prossimo anno, virus permettendo, stupiranno tutti con una sabbia speciale dal profumo di mare, con tante piccole conchiglie in mezzo che il sole bacia ogni giorno. La sabbia di Rimini si trasformerà per i visitatori e come in un sogno tutto svanirà e la bellezza vincerà…

Incanto e magia

ll magico presepe di Emanuele Luzzati fa ormai parte delle tradizioni natalizie di Torino e quest’anno, causa restrizioni Covid-19, è stato ospitato in Piazza Carlo Felice e non al Borgo Medievale come da tradizione. L’opera di Luzzati è un adattamento originale del tradizionale presepe natalizio, dove i classici personaggi della tradizione religiosa si mescolano ai protagonisti delle fiabe, creando un’atmosfera magica e molto particolare. Il suggestivo presepio, che dal 1997 ‘accompagna’ i torinesi durante il periodo natalizio, quest’anno è tornato al suo luogo d’origine, nei giardini Sambuy. Le sagome, dipinte su legno con inserti di stoffe legati alla tradizione natalizia cristiana, creano un gioco di figure illuminate che si rincorrono per un’opera dallo straordinario impatto scenico. Il presepio è un progetto della Città di Torino realizzato dalla Fondazione Teatro Regio Torino. Quest’anno, inoltre accanto al presepe un faro illuminerà il fiabesco faggio pendulo riflesso nella storica fontana all’entrata di via Roma.

La Comunità francescana

Anche quest’anno, com’è tradizione, i ragazzi della comunità francescana Santa Maria di Gesù “La Gancia” di Termini Imerese, convento dei frati minori di Sicilia, hanno realizzato il presepe artistico animato di San Francesco. Ricordando il primo presepe della storia, allestito da San Francesco d’Assisi, nella piccola Greccio nel 1223, dove fu celebrata la messa della notte di Natale in una grotta e venne rappresentata la natività, con il bue e l’asinello. Il presepe della chiesa della Gancia, tra i più antichi della città di Termini Imerese, è stato dedicato alla città. In particolare, sono rappresentati alcuni monumenti come: il Castello, piazza Duomo con la Matrice, il Comune, la Gancia, la via Roma, la torre medievale, l’acquedotto Cornelio, l’Annunziata, la torre dei Saccari, la Serpentina e il Ponte San Leonardo, dove scorre l’omonimo fiume. In basso le grandi case in legno con i mercanti e gli artigiani, il popolo e la mangiatoia, con la natività, i Re magi, i pastori e le pecore. Tutti personaggi recentemente restaurati e riportati alla bellezza originale, e, alcuni di essi sono anche in movimento. La rappresentazione di questo presepe ripercorre le varie fasi di una giornata, dall’alba al tramonto, con l’effetto scenico della pioggia durante la notte stellata. La fraternità francescana e i ragazzi che hanno realizzato il presepe invitano tutta la cittadinanza a visitarlo e a pregare in questo momento di difficoltà, economica, sociale e lavorativa. Il presepe aperto dal 29 novembre 2020 chiuderà il 10 gennaio 2021.

Presepi dal mondo

La Rassegna dei Presepi nell’Arte e nella Tradizione è un appuntamento irrinunciabile per Verona. Quest’anno la kermesse, aperta dal 21 novembre scorso chiuderà il 19 gennaio 2021, sempre nel palazzo della Gran Guardia in piazza Bra. che permette per ampiezza di rispettare le norme igienico sanitarie anti-Covid. I presepi come sempre sono stati realizzati da artigiani maestri di tutto il mondo. A dominare l’evento la stella cometa simbolo del Natale di Verona progettata dall’architetto Rinaldo Olivieri: un grande arco di acciaio e luci, ideale linea di collegamento tra la città e l’Arena. A Roma in Piazza San Pietro sotto al Colonnato, dove si sono trasferiti a causa Covid, sono in mostra i ‘100 Presepi’ da tutto il mondo, fino al 17 gennaio 2021. L’esposizione di quest’anno ha dovuto subire inevitabilmente un ridimensionamento con la scelta di un luogo differente da quello solito, che consenta di rispettare tutte le normative previste in materia sanitaria. Il presepe monumentale in Piazza San Pietro invece quest’anno è stato donato al Vaticano dal liceo artistico di Castelli, paesino abruzzese in provincia di Teramo e importante centro della ceramica. Si tratta di un’opera futuristica alla ‘Guerre Stellari’ che è stata criticata e ritenuta inappropriata ma è comunque originale e unica. Come unico ma tradizionale è il presepio di Piazza del Popolo con 33 statue in cartapesta che ricordano la vita popolana. Opera di Bartolomeo Pinelli e realizzata dalle botteghe artigiane di Lecce. Sempre nella capitale a Piazza di Spagna è in mostra una novità: il presepio gigante, in terracotta, dono di un artigiano di Napoli alla Città eterna.