(foto account facebook Aloeplus cani e gatti)

La Corea del Sud si prepara a testare tutti i cani e i gatti ‘di famiglia’ che presentino i sintomi del Covid-19. La delegazione scientifica dell’Oms a Wuhan conferma che il virus ha origine animale

Gli animali da compagnia, come cani e gatti, che vivono a Seul saranno testati per il Covid-19 in caso di sintomi riconosciuti. L’ordinanza del governo metropolitano è arrivata dopo il primo caso di coronavirus riscontrato in un gatto. Verranno testati solo animali domestici con sintomi come febbre o difficoltà respiratorie e che siano stati esposti alla vicinanza dei loro padroni portatori di virus. L’animale verrà messo in quarantena a casa se risulterà positivo al test. Non è necessario che l’animale venga inviato in una struttura di isolamento. Non ci sono prove che il Covid-19 possa essere diffuso tra esseri umani e animali domestici, è stato spiegato durante una conferenza stampa rigorosamente virtuale. In caso i proprietari dell’animale domestico siano ricoverati in ospedale per Covid-19 o troppo malati per prendersi cura del cane o del gatto, l’animale sarà messo in quarantena in una struttura gestita dalla città. In Corea del Sud, i pazienti umani con Covid-19 vengono generalmente messi in apposite strutture di quarantena, se non necessitano di cure ospedaliere. Ai residenti della capitale coreana è stato ricordato di tenere i loro animali domestici a distanza di almeno due metri da persone e da altri animali quando li portano a spasso.

Gorilla e tigri

All’inizio del mese scorso, secondo l’agenzia Yonhap, un gattino che viveva in una struttura religiosa nella città sud-orientale di Jinju è stato trovato infetto. Le autorità sanitarie sospettano che una madre e una figlia, che abitavano nella struttura, abbiano trasmesso il virus al gattino. Entrambe sono risultate positive al Covid-19. Gli esperti rimangono convinti che sia altamente improbabile che un cane o un gatto possano trasmettere il virus alle persone. Alcuni studi avrebbero dimostrato che i gatti potrebbero essere in grado di trasportare il virus e di trasmetterlo ad altri felini. A livello globale diversi animali sono risultati positivi al virus, sebbene i casi siano generalmente piuttosto rari. Il mese scorso, due gorilla nello Zoo Safari Park di San Diego hanno contratto il Covid-19 da un conduttore umano. Si ò trattato del primo caso noto di infezione nelle scimmie. Il coronavirus è stato trovato anche in altri animali in cattività, tra cui leoni e tigri nello zoo del Bronx a New York e leoni allo zoo di Barcellona. Tutti sono in quarantena sotto lo stretto controllo delle autorità sanitarie locali. Il team dell’OMS che ha indagato a Wuhan ha riscontrato l’origine animale del virus. Tra i candidati più probabili ci sono pipistrelli e pangolini. Lo ha spiegato in conferenza stampa Peter Ben Embarek, capo della missione dell’OMS in Cina. Il suo collega cinese Lian Wannian ha sottolineato anche la certezza che il virus possa sopravvivere nei cibi surgelati. Per conoscere l’animale portatore ci vorranno altre ricerche.