Covid tampone
(foto NY National Guard)

Il Covid ha stravolto la vita di tutti. Poveri, senzatetto e altre categorie svantaggiate sono tra coloro che hanno pagato il prezzo più alto. Proprio da queste necessità è nata l’iniziativa “Tampone solidale in tempi di pandemia”, organizzata dalla SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie), dalla Caritas Toscana e dalla Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana, con il patrocinio della Regione stessa e con il supporto non condizionato di Menarini. Grazie a questa collaborazione, saranno offerti complessivamente duemila tamponi antigenici per rilevare la presenza del virus dell’influenza e del Sars-CoV-2 alle popolazioni più bisognose, le quali spesso non hanno accesso al sistema di cura. Il tour del progetto nella Regione Toscana prevede 14 località in diverse diocesi: Grosseto, Pitigliano, Arezzo, Lucca, Prato, Massa Carrara, Siena, Pisa, Livorno, Montepulciano, Pistoia, Pescia, San Miniato, Firenze.

Si parte proprio da Firenze nel pomeriggio di oggi 23 febbraio, con i primi 40 tamponi che saranno somministrati presso la Solidarietà Caritas onlus; altrettanti tamponi saranno effettuati lo stesso giorno nella diocesi di San Miniato presso il Centro Carlo Andreini. Mercoledì 24 l’attività proseguirà sempre alla diocesi di Firenze con 80 tamponi presso Casa Samaritano e alla diocesi di Pistoia con 160 tamponi presso il Centro di Ascolto Diocesano. Un’indagine di questo tipo potrà migliorare la qualità della vita delle persone mantenendole in buona salute, riducendo drasticamente il rischio di trasmissione dell’infezione. In caso di positività, il paziente sarà gestito secondo le procedure già attive delle ASL di competenza. La SIMG fornisce il supporto scientifico per effettuare gli screening per la ricerca del virus dell’influenza e del Sars-CoV-2, mentre la Caritas e la Federazione delle Misericordie mettono a disposizione il supporto logistico.

In questa seconda fase di picco epidemico continuiamo a prenderci cura non solo dei pazienti, ma anche dei medici di famiglia – sottolinea il Prof. Claudio Cricelli, Presidente SIMG – Viste le molteplici difficoltà, abbiamo organizzato uno screening per il Covid attraverso l’impiego dei tamponi rapidi antigenici. Questa iniziativa, frutto della fattiva collaborazione con Caritas e Federazione delle Misericordie, è un’ulteriore dimostrazione della sensibilità dei Medici di Medicina Generale nei confronti di tutta la popolazione del Paese, non solo di quelli ufficialmente parte del SSN. “La realizzazione di questa collaborazione con SIMG e Misericordie ci dà la possibilità di fare uno screening degli ospiti presenti nelle nostre strutture e di coloro che gravitano intorno ai nostri servizi – dichiara Marcello Suppressa, delegato Regionale Caritas – Le persone che vivono ai margini spesso non si rendono conto dei problemi sanitari che li affliggono, sottovalutando la gravità degli stessi. Il Covid ha accentuato ancora di più l’essere “ai margini” e questa occasione diventa per noi preziosa per fare in modo che nessuno si senta escluso”.