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Mentre Israele ha già lanciato il ‘green badge’, in Europa si aspetta la proposta della commissione UE sul passaporto vaccinale per garantire gli spostamenti delle persone in sicurezza. In USA Biden chiede lumi agli esperti

I passaporti vaccinali sembrano essere l’unico percorso rapido per le persone vaccinate contro il coronavirus per riprendere le normali attività. L’idea sta guadagnando terreno anche come sistema per riavviare le economie. In pole position Israele, che ha appena lanciato il suo “green badge”. Nel Paese a oggi è stato già vaccinato il 54% della popolazione con almeno una dose di Pfizer-BioNTech. Dati alla mano in Italia al 1° marzo solo il 2,52%. La Ue sta pensando al passaporto, nonostante i numeri dei vaccinati siano ancora indietro. Lo scopo è quello di arrivare pronti per l’estate con un attestato per quasi tutti. Negli Stati Uniti il presidente Biden ha chiesto alle agenzie federali di esplorare le diverse opzioni.

Voli

A richiederlo sono le compagnie aeree, che fremono per la ripartenza dei voli turistici di media e lunga percorrenza. Così come tutto l’indotto turistico in previsione dell’estate. Le linee aeree sono in crisi finanziaria per carenza di passeggeri da un anno. I numeri di Assaeroporti registrano un calo del traffico aereo di -75% nel 2020. In Italia le 130 aziende del settore che danno lavoro a circa 40mila persone richiedono tutela e garanzie allo Stato per rimanere operative. La Germania ha stanziato 1,36 miliardi di euro per garantire il lavoro aeroportuale. È ora che l’Italia faccia la sua parte. Intanto possono riaprire le attività turistiche solo i Paesi che hanno vaccinato a tappeto la propria popolazione, come la Gran Bretagna. Il Regno Unito toglierà le restrizioni sui voli internazionali nel mese di maggio.

Privacy

La proposta del passaporto vaccinale ha provocato comunque diverse perplessità, sia pratiche che etiche. Innanzitutto sono state espresse riserve sul trattamento dei dati personali, anche se Bruxelles ha rassicurato sulla privacy. Dal punto di vista etico-morale c’è chi si chiede se questo sistema non porterà a un ulteriore divario di ricchezza e a discriminazioni. Consentendo ai pochi fortunati ulteriori vantaggi rispetto alle popolazione più povere e che hanno minore accesso alle dosi vaccinali. Un problema già presente, poiché i vaccini stanno allargando la forbice tra i paesi ricchi, che hanno fatto man bassa di dosi, e quelli in via di sviluppo che invece sono state lasciate indietro. Il pacchetto normativo europeo sul passaporto vaccinale è atteso per la fine di questo mese. Avrà valore legale sulla base dei trattati europei per la libera circolazione di cose e persone. Tecnicamente non sarà attuabile fino a giugno, poi ogni paese se ne farà carico con la propria amministrazione e organizzazione.