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giovedì, 6 Ottobre 2022

Migliaia in piazza contro il green pass, tensione a Milano

I No green pass e i No Vax sono tornati a manifestare e a migliaia sono scesi in piazza, per la stragrande maggioranza senza mascherina, in sessanta città: a Trieste, come a Roma e a Milano e in decine di altre località.

Una nuova protesta contro la decisione del governo di rendere obbligatorio il certificato verde e “per la libertà di scegliere”, come recitava la convocazione della manifestazione prevalentemente effettuata via social. Nel capoluogo lombardo ci sono stati momenti di tensione quando i manifestanti, circa duemila, deviando dal percorso concordato hanno tentato di raggiungere piazza Duomo dove si stava svolgendo un comizio di Giorgia Meloni (e per la verità sono anche riusciti a superare il primo sbarramento di polizia e carabinieri in assetto antisommossa, poi ricostituito più indietro).

I No green pass, che hanno sfilato gridando slogan contro il governo e contro Draghi, sono venuti a contatto con le forze dell’ordine: scontri, cariche di contenimento, lancio di bottiglie d’acqua contro gli agenti e diversi fermi e feriti. “Se non cambierà bloccheremo la città” lo slogan più ripetuto. E poi “Liberta’, liberta”, “Noi siamo il popolo” e “Togliete i caschi”. A Trieste la manifestazione ha raccolto 7-8 mila persone (20.000 secondo gli organizzatori) e gli slogan principali erano ‘No green pass, no apartheid’, “No alla dittatura sanitaria” La protesta contro la certificazione verde e “per la libertà, il lavoro e il futuro” ha raccolto a Roma in piazza San Giovanni alcune migliaia di persone.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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