Pfizer
(foto CDC da Unsplash)

Negli Stati Uniti, Pfizer va avanti con la richiesta di somministrazione di almeno una dose ai bambini dai 5 agli 11 anni. La FDA risponderà entro fine novembre

Pfizer, riferisce il New York Times, ha chiesto alla Food and Drug Administration (FDA) di autorizzare il suo vaccino contro il Covid-19 per i bambini dai 5 agli 11 anni, dopo gli ultimi dati allarmanti sui contagi causati dalla variante Delta. L’Agenzia ha accolto la richiesta e si prevede che il responso possa arrivare entro fine Novembre. Nonostante l’emergenza del virus sia ancora pressante negli USA i genitori dei più giovani non sarebbero convinti di somministrare il vaccino ai loro figli. Il giusto compromesso potrebbe essere quello di fare un solo shot ridotto a un terzo di dose. Si tratta di una metodologia in fase di studio in alcuni paesi europei. Obiettivo evitare gli effetti collaterali, mantenendo la copertura contro il coronavirus.

Ricoverati

In caso di approvazione sarebbero 28 milioni i bambini che negli Stati Uniti a ricevere almeno uno ‘shot’ di vaccino Pfizer. Proprio tra i bambini si è registrato un notevole incremento di casi, secondo i dati raccolti dall’American Academy of Pediatrics. Anche se i bambini raramente si ammalano in modo grave di Covid-19, ad agosto quasi 30 mila giovanissimi sono stati ricoverati in ospedale. I bambini reagiscono in modo più netto ai vaccini, quindi si può ottenere una risposta efficace con una dose ridotta Resta la questione degli effetti collaterali, di solito i bambini hanno la febbre più alta e dolori muscolari più forti.

Genitori

Molti genitori negli Stati Uniti, anche tra i vaccinati, sono tuttavia titubanti. Secondo un recente sondaggio, circa un terzo dei genitori di bambini di età compresa tra 5 e 11 anni ha affermato di voler aspettare di vedere gli effetti del vaccino sui più giovani prima di vaccinare i propri figli. Anche i responsabili sanitari in Gran Bretagna, Norvegia e in altri paesi europei stanno valutando l’approccio al vaccino per i bambini. Stanno ad esempio raccomandando una singola dose del vaccino Pfizer per i giovani di età pari o superiore a 12 anni. In alcuni particolari casi la seconda dose dei vaccini Pfizer e Moderna somministrata in via sperimentale a ragazzi è stata collegata a un aumento del rischio di miocardite.