(Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Forse non c’è bisogno di aspettare il discorso di fine anno per capire definitivamente se Mattarella accetterebbe o meno di fare un bis al Quirinale, ovviamente nel caso il Parlamento glielo chiedesse con un’ampia maggioranza…

Oggi, ricordando Giovanni Leone a vent’anni dalla scomparsa, Mattarella ha seminato un altro ‘indizio’ della sua volontà di allontanare da sè quest’ipotesi. “Giovanni Leone, come Antonio Segni – ha detto Mattarella nella cerimonia tenutasi al Colle per commemorare il sesto presidente della repubblica che fu capo capo dello stato tra il 1971 e il 1978 – chiese “la non rieleggibilità del presidente della Repubblica con l’eliminazione del semestre bianco”.

Un modo ancora più perentorio rispetto al passato quello scelto da Mattarella per bocciare l’idea di un bis – il suo settennato scade il prossimo 3 febbraio – sull’esempio di quanto avvenne per Napolitano. “Difficile – ha poi aggiunto Mattarella riferendosi alla vicenda che portò alle dimissioni di Leone – trovare una campagna giornalistica scandalistica e invereconda come quella diretta contro il Presidente Leone, secondo un modello altre volte registrato”