Ma che c’è dietro i No vax? Sarebbe necessario obbligo vaccino

Ma che cosa c’è dietro i No vax? Deve esistere una sorta di strategia anti Stato, antisistema. Perché anche se qualcuno ha pura del vaccino, organizzare addirittura manifestazioni e cortei, puzza di bruciato, quando a rischio e’ la salute di tutti. E grazie ad una minoranza la pandemia sta diventando endemica. E non è che i cosiddetti guariti stiano propio bene. Si porteranno, non tutti per fortuna, appresso le conseguenze della malattia forse per sempre. Sarebbe ora che il governo con coraggio rendesse il vaccino obbligatorio, altrimenti tanti altri morti e nuovi lockdown. Del resto la Costituzione è chiara. Le libertà fondamentali possono essere modificate o limitate “per motivi di sanità o sicurezza”. Questo per dire che se un Parlamento insediato dal popolo sovrano decidesse che gli italiani senza alcuna distinzione devono vaccinarsi per motivi di sicurezza , la Costituzione sarebbe pienamente rispettata. Anche perché un simile obbligo non prevederebbe trattamenti sanitari obbligatori, bensì lascerebbe i cittadini liberi di decidere oppure rinunciare ad alcune libertà fondamentali. In realtà l’obbligo vaccinale è in vigore per molte malattie, si tratterebbe semplicemente di aggiungerne una. Ricordate il vaiolo, la polio, la tubercolosi?. E si sa quoto c’è ce ne sarebbe bisogno. E prima prima della penicillina quante malattie erano mortali. Dove sarebbe il dramma, dove la incostituzionalità? Il certificato vaccinale sarebbe come una sorta di patente senza la quale non puoi guidare una macchina. Se vogliamo evitare il rischio, una volta per tutte, di nuove chiusure forzate non c’è altra strada che imporre il vaccino per legge. Ma rimane una domanda irrisolta. Perché c’è ancora chi nonostante a l’evidenza, non si vaccina, tra l’altro rischiando di contagiare altri?

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Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

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