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mercoledì, 6 Luglio 2022

Meglio Draghi di Biden, ma gli USA farebbero un altro sbarco di Normandia?

Il discorso di Draghi al Senato e’ stato sicuramente piu’ da statista di quello di Biden, più retorica che altro, con annessa gaffe (ha scambiato il popolo ucraino con quello iraniano). Le parole del premier italiano con le quali ha chiesto al Parlamento di approvare misure a favore dell’Ucraina e di sanzioni alla Russia e’ di quelli che restano nella storia di un paese. Ma anche se non si puo’ dire apertamente siamo come entrati in guerra. Il suo ”non ci volteremo dall’altra parte”, senza se e senza ma, quel che costi, e’ emblematico. Ora pero’ occorre vedere che cosa capitera’ o meglio cosa Putin abbia in testa, sempre che una testa pensante ancora la abbia. Intanto sembra essere stato un po’ mollato dalla Cina, che ora chiede la pace dopo avere disapprovato le sanzioni a Putin. Sempre che non siano giochi di guerra. Si sta comunque vada ridisegnando una cartina del mondo diversa dopo Covid e guerra. E’ anche necessario vedere come gli altri giudichino i tuoi comportamenti. Per la Russia l’Italia diventa una minaccia e le parole di Serghei Lavrov, potentissimo ministro e consigliere di Putin ha pronunciato sono chiare, ”E’ inaccettabile per la Russia che alcuni paesi europei ospitino armi nucleari degli Stati Uniti. E’ il momento di rimandarle a casa”. Messaggio neppure tanto indiretto all’Italia. Potrebbe anche capitare che a Putin venga qualche malore improvviso, dovuto allo stress, ma se cosi non fosse cosa potrebbe accadere? E soprattutto, sempre nella malaugurata ipotesi, dovesse impadronirsi dell’Ucraina, si fermera’ li’ o dove vuole arrivare? Si parla tanto di Nato, ma la Nato e’ in pratica l’America e poco piu’. Non si sa nemmeno fino a che punto l’Armata rossa sia efficiente, ma se dovesse arrivare a minacciare direttamente qualche altro paese della Ue, l’Europa cosa fara’, sarà’ sempre cosi unita e cosi solidale nell’alleanza. Anche perché non pare proprio che la traballante amministrazione americana, anche se soffiassero venti gravi di un allargamento del conflitto, abbia voglia di cimentarsi in altro sbarco in Normandia. Magari solo aiuti. Quindi e’ auspicabile che il destino o la diplomazia facciano il loro corso ed in fretta.

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