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mercoledì, 1 Febbraio 2023

Ucraina, la ‘Mission Impossible’ immaginata dal Corriere per salvare Kiev

“Immaginiamo un gesto forte, simbolico, realizzabile al più presto a fronte della violenza travolgente degli eventi…”, cioè prima della presa di Kiev da parte dei soldati di Putin e quindi della perdita dell’Ucraina da parte dell’Europa e del mondo, “un peccato storico di cui tutti rischiamo di pagare il prezzo”.

Comincia così un articolo con richiamo in prima di Carlo Verdelli, editorialista del Corriere della Sera e fresco direttore del settimanale Oggi, che immagina e spiega questo “gesto forte” come una ‘mission impossible’ finalizzata ad ottenere un cessate il fuoco forse ancora possibile. Nell’articolo intitolato ‘Una missione impossibile sul luogo del delitto’ Verdelli immagina che “tutte le personalità più influenti d’Europa organizzino un summit proprio nella città, Kiev, che ormai conta con angoscia i giorni che la separano dalla caduta. Immaginiamo che aderiscano la presidente della Commissione europea Von der Leyen, i capi di stato o di governo dei paesi membri compresi i nostri Mattarella e Draghi, i rispettivi ministri degli Esteri, un delegato ufficiale della Santa Sede. Una testimonianza viva e collettiva che rompa l’assedio e interrompa la spirale al peggio che sembra avviata in modo irreversibile…”.

Un’idea suggestiva e audace, l’ultimo tentativo, secondo Verdelli, di fermare Putin e di salvare Kiev il cui destino sembra segnato. Perchè “è evidente che il presidente della Russia, autoproclamatosi imperatore immaginario di tutte le Russie, non si fermerà all’annessione di fatto dell’Ucraina” e “una volta varcato il Rubicone cerherà di allargare il raggio di potere e terrore ad altri tasselli del suo puzzle strategico”. Per questo – insiste Verdelli – “ipotizzare una presenza corale e istituzionale sul luogo del grande delitto del momento darebbe corpo all’ipotesi irrinunciabile di un cessate il fuoco ancora possibile. Un tentativo forse folle, certamente azzardato – conclude – ma al momento senza alternative plausibili. Inventarsi una missione impossibile prima che sia davvero troppo tardi”. (Mission Impossible è una serie di film di spionaggio d’azione americani basati sull’omonima serie televisiva creata da Bruce Geller. La serie è principalmente prodotta e interpretata da Tom Cruise, il cui personaggio è Ethan Hunt, un agente della Impossible Missions Force, ndr).

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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