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martedì, 16 Agosto 2022

Putin ai paesi ‘ostili’ (e quindi anche all’Italia): pagatemi il gas solo in rubli

“Niente dollari o euro, pagatemi il gas solo in rubli” è questa l’ultima mossa di Vladimir Putin nella crisi mondiale innescata dall’invasione russa dell’Ucraina.

Una mossa che ha spiazzato i mercati (domani riapre la Borsa di Mosca) e preoccupato i paesi occidentali ampiamente dipendenti dal gas russo.

Il presidente russo ha emanato il suo diktat, nell’intento di far recuperare valore al rublo, ordinando al governo di emanare una direttiva che obblighi Gazprom a convertire in rubli i contratti di fornitura con i “paesi ostili” e alla banca centrale di adeguarsi alle nuove disposizioni. Ed ha dato loro una settimana per attivare il nuovo sistema. “Ho preso la decisione di attuare una serie di misure per passare al pagamento in rubli per il nostro gas consegnato a paesi ostili e di rinunciare a tutte le valute che sono state compromesse” le sue parole.

Secondo il presidente russo, riferisce il sito di Kommersant, fornire merci russe all’Ue e agli Stati Uniti e ricevere pagamenti in dollari ed euro “non ha alcun senso per noi”. Dopo la notizia, il rublo – che per la guerra stava perdendo il 40% del suo valore – ha recuperato alla Borsa di Mosca ma solo per alcune ore. La Russia, ha detto Putin, continuerà a fornire gas “in base ai volumi e secondo i principi di tariffazione conclusi nei contratti”.

Tra le prime reazioni occidentali il no secco dell’Austria alla pretesa dello Zar del Cremlino e la risposta del governo tedesco – dipendente come l’Italia dal gas russo – che ha parlato di “violazione contrattuale”. Intanto il prezzo del gas è schizzato del 20% sui mercati dopo l’annuncio di Putin, con l’euro in forte calo contro la valuta russa. Anche Draghi ha lanciato l’allarme nel corso dell’informativa alla Camera prima della sua partenza per Bruxelles dove si terranno i vertici Ue, Nato e del G7 sulla guerra in Ucraina, presente il presidente americano Joe Biden. “Il prezzo spot del gas, e questa purtroppo è una notizia vecchia, sul mercato europeo oggi è dimezzato rispetto alle punte di circa 200euro/MWh raggiunte l’8 marzo. Dico che è vecchia – ha detto il premier – perché è appena uscita la notizia della richiesta della Russia di effettuare pagamenti in rubli invece che in dollari o in euro, il che ha portato il prezzo del gas a salire di circa 15 euro per megawattora”.

«Il prezzo spot del gas, e questa purtroppo è una notizia vecchia, sul mercato europeo oggi è dimezzato rispetto alle punte di circa 200euro/MWh raggiunte l’8 marzo. Dico che è vecchia perché è appena uscita la notizia della richiesta» della Russia «di effettuare pagamenti in rubli invece che in dollari o in euro che ha portato il prezzo del gas a salire di circa 15 euro per megawattora». Così

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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