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mercoledì, 18 Maggio 2022

Brutto colpo per Putin, gli ucraini colpiscono l’incrociatore ‘Moskva’

Brutto colpo per la Russia e per Putin nel cinquantesimo giorno di guerra: l’incrociatore lanciamissili ‘Moskva’, nave ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero, è stato “gravemente danneggiato” da un’esplosione, mentre incrociava davanti la città di Odessa.

L’unità si sarebbe inclinata su un fianco – ma Mosca nega il particolare – ed è stata successivamente rimorchiata in un porto, mentre Kiev parla di “affondamento”. E’ uno dei più seri rovesci militari per le forze d’invasione russe dall’inizio della guerra in Ucraina il 24 febbraio scorso. L’incrociatore – ammette una nota del ministero della Difesa di Mosca citata dalla Tass – ha subito seri danni per un’esplosione avvenuta nel deposito munizioni causata da un incendio, senza però fornire ulteriori spiegazioni.

Fonti ucraine invece parlano di un lancio di missili Neptune che avrebbero colpito il bersaglio. Mosca ha aggiunto che è stata aperta un’inchiesta per determinare le cause dell’incendio ma senza alcun riferimento alle attività militari ucraine.

L’incrociatore è la stessa unità militare russa che davanti Mariupol all’inizio della guerra aveva intimato ad una piccola guarnigione ucraina l’ordine di evacuare l’Isola dei Serpenti: “Rendete le armi e arrendetevi per evitare che si sparga il sangue di vittime inutili”. E’ stata l’ingiunzione cui i soldati ucraini avevano risposto: “Nave russa, va a farti f…..!”. Il ‘Moskva’, una delle tre unità della classe ‘Atlant’, è entrato in servizio nel 1983 con il nome di ‘Slava’ ed è stato ribattezzato con l’attuale nome nel 1995. Riammodernato negli anni 2018-2020, il suo equipaggio può raggiungere le 680 unità’. Il ‘Moskva’ è lungo 186 metri e può raggiungere una velocità di 32 nodi. E’ armato principalmente con 16 missili nave-nave e con altri missili che sono la versione marina degli S-300.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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