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mercoledì, 1 Febbraio 2023

Macron-Le Pen, il duello in tv premia il presidente

Il duello in tv tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, che ha tenuto incollati davanti al televisore la maggioranza dei francesi, ha premiato l’attuale inquilino dell’Eliseo.

Questo almeno il risultato del primo sondaggio diffuso subito dopo la fine del confronto di quasi tre ore andato in onda ieri sera e concluso poco prima della mezzanotte. Un faccia a faccia che ha costituito il clou della campagna elettorale d’Oltralpe destinata a concludersi col ballottaggio di domenica quando i francesi, chiamati a scegliere il presidente della Repubblica, entreranno in cabina elettorale e con il loro voto faranno pendere la bilancia dalla parte di Macron o da quella della sfidante dell’estrema destra Le Pen. Secondo questo instant-poll Macron è apparso più convincente al 59% degli intervistati, il 49% si è espresso invece a favore della leader del Rassemblement National (il 2% non ha manifestato preferenze). Stesso risultato, cioè Macron in vantaggio, secondo quanto emerge dai titoli e dalle analisi dei quotidiani francesi.

Un largo margine, anche più dei 10 punti di vantaggio di cui l’attuale presidente era accreditato prima del confronto tv. Nel duello che ha toccato tutti i maggiori temi dell’attualità interna e internazionale, dal lavoro all’immigrazione, all’Europa e, naturalmente, la guerra in Ucraina Marine Le Pen è apparsa più sicura di quanto non lo fosse stata nel confronto tv, perso sempre con Macron nel 2017, ma anche più incerta nei botta e risposta, non abbastanza pronta a contrastare con competenza l’esperienza e la conoscenza dei dossier da parte di Macron che è apparso apparso complessivamente più tranquillo e a proprio agio, non riuscendo però a liberarsi del tutto da quell’aria da ‘dottorino’ che non entusiasma i francesi.

Tutto sommato un confronto non aspro, con l’eccezione del tema-Ucraina. Qui le scintille. Macron ha accusato la sfidante di essere “dipendente” dal potere russo “e da Putin” per essersi presentata candidata grazie al prestito di una banca russa e quindi di essere poco credibile in caso di decisioni “delicate” da prendere. Marine Le Pen si è difesa affermando di essere “una donna libera” ed ha reagito accusando il presidente di non aver previsto un meccanismo attraverso il quale i candidati possano ottenere prestiti dalle banche francesi. Dopo l’Ucraina lo scontro sull’Europa, con la leader RN a ribadire le sue posizioni e cioè che “non c’è un popolo europeo, non c’è una sovranità europea” (con l’aggiunta: “E’ lei, Monsieur Macron, che vuole parlare di sovranità europea e non di sovranità francese”) e Macron a contrattaccare con veemenza: “Voi non lo dite ma volete far uscire la Francia dall’Unione europea”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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