Putin cauto, prepara exit strategy?

Molti niet nel discorso di Putin, ne’ nucleare, ne’ escalation. Solo la giustificazione per la ”sua guerra”: ”L’Occidente preparava un’invasione, giusta la nostra operazione”. E di operazione ha sempre parlato salvo sul Donbass, definito ”teatro di guerra”. E siccome le parole pesano eccome in diplomazia e sopratutto al Cremlino, notare la differenza tra l’operazione speciale in Ucraina, tra l’altro mai direttamente citata, e la guerra nel sud del paese potrebbe essere significativo. Cioè il Donbass da conquistare il piu’ rapidamente possibile per poi eventualmente aprire alla trattativa. Che appare sempre piu necessaria anche per sbloccare le riserve di grano, che se non esportato, potrebbe portare alla carestia soprattutto nel Nord Africa. Un’emergenza nell’emergenza e non e’ detto che Putin possa farsi il paladino dei paesi poveri, facendo alla fine vedere volerli aiutare. Insomma le parole di Putin per il 9 maggio (stranamente stessa data quella della festa russa per la vittoria sul nazismo in cui fu trovato il corpo di Aldo Moro, ucciso dalle Br, proprio a pochi passi dalla allora sede del Pci). In qualche modo Putin ha anche inteso rispondere agli ”incendiari” occidentali, anche ringraziando quegli americani che si batterono contro il nazismo, con una sorta di cauta apertura. Forse il leader del Cremlino si sente anche indebolito internamente e comincia fare i conti di una guerra che, visto anche come la definisce parlando di operazione, si aspettava meno cruenta. Che davvero Putin stia cominciando seriamente a pensare ad una exit strategy?

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita
Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti