Draghi si dimette, la palla passa a Mattarella

Dopo il non voto di fiducia del M5S al Senato la situazione e’ precipitata e si e’ aperta la crIsi. Draghi dopo un colloquio al Quirinale ha riunito il Consiglio dei ministri ed ha rassegnato le dimissioni.

ECCO LE COMUNICAZIONI DI DRAGHI IN CDM. Voglio annunciarvi che questa sera rassegnerò le mie dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica. Le votazioni di oggi in Parlamento sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico. La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’e’ più’. E’ venuto meno il patto di fiducia alla base del governo. Il questi giorni da parte mia c’e’ stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzare dalle forze politiche. Come e’ evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento questo sforzo non e’ stato sufficiente.Ho sempre detto che questo governo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di potere realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia. Questa compattezza e’ stata fondamentale per affrontare le sfide di questi mesi. Queste condizioni oggi non ci sono più”.

LA PALLA PASSA A MATTARELLA. Sarà il Capo dello Stato ora a decidere cosa fare e come procedere. Potrebbe rimandare il governo alle Camere, Sempre che Draghi sia d’accordo oppure dovrà aprire le consultazioni. Draghi ha gia detto chiaramente che non ci sarà un Draghi bis. Difficile rimettere insieme una maggioranza. Potrebbe anche esserci un governo elettorale con voto a fine settembre. Si fa anche il nome di Giuliano Amato, presidente della Costituzionale.

MERCOLEDI DRAGHI RIFERIRÀ ALLE CAMERE. Draghi sarà comunque, rinvio o meno, alle Camere per fare le sue comunicazioni al Parlamento. Da qui a mercoledì possono capitare molte cose. Su tutto pero’ saranno decisive le intenzioni del premier.

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Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

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