Attacco e contrattacco Letta-Meloni tra…cipria e stucco

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Meloni Orban
(foto Wikipedia)

Calenda e Renzi decidono domani se dar vita ad un Terzo Polo ma intanto tra Enrico Letta e Giorgia Meloni è scoppiata una polemica forte, anche a colpi di… cipria e stucco, segno che la campagna elettorale sta entrando nel vivo e che i protagonisti stanno abbandonando i fioretti per metter mano alle spade.

Accuse e controaccuse – anche di misoginia – oggi tra il segretario Pd e la leader di Fratelli d’Italia: al macero le gentilezze che i due, pur avversari, si erano scambiati solo un paio di mesi fa esibendosi sui palchi di alcune feste di partito o alle presentazioni di libri. Ve li ricordate i sorrisi e gli scambi di cortesie tra i due in quelle occasioni? Poi la caduta di Draghi, lo scioglimento delle Camere e quindi il via alla campagna per il voto politico del 25 settembre hanno spinto via i convenevoli e i minuetti per dare spazio ad una repentina durezza che rischia di essere la caratteristica di tutta la corsa al voto.

Duro l’attacco di Letta alla Meloni sulla posizione internazionale del suo partito, altrettanto dura la risposta della leader FdI. “Meloni – ha detto Letta – sta cercando di cambiare immagine, di incipriarsi ma mi sembra una posizione molto delicata, se i punti di riferimento sono Orban. Quella intervista (alla tv americana Fox, ndr) è un modo per rifarsi l’immagine ma c’è differenza con il discorso in Spagna per la candidata di Vox, era un’altra storia. Suggerirei – conclude il segretario Pd – che non si faccia un discorso per il pubblico spagnolo e uno in Italia, ognuno di noi ha una faccia sola”.

Quel ‘Giorgia Meloni sta cercando di incipriarsi’ provoca la riposta piccata della leader FdI: “Caro Letta, al netto della misoginia che questa frase tradisce e dell’idea secondo la quale una donna dovrebbe essere attenta solo a trucchi e borsette, il vostro problema è che non ho bisogno di ‘incipriarmi’ per essere credibile”. E ancora: “La posizione di Fratelli d’Italia in politica estera è coerente ed estremamente chiara. E ha come stella polare la difesa dell’interesse nazionale italiano. E non accettiamo lezioni da chi si erge a paladino dell’atlantismo, ma poi stringe patti con la sinistra radicale nostalgica dell’Urss. Noi non abbiamo bisogno della cipria – conclude la Meloni – mentre voi non riuscireste a coprire le vostre contraddizioni neanche con lo stucco”.

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