18 C
Roma
domenica, 25 Settembre 2022

Nasce il Terzo Polo, l’assist di Renzi a Calenda

“Per fare i gol servono gli assist”, ha commentato con metafora calcistica Matteo Renzi dopo l’annuncio dell’accordo elettorale con Carlo Calenda che ha certificato la nascita del Terzo Polo, formazione centrista, “un’alternativa seria al bipopulismo di destra e di sinistra” (questo l’identi-kit tracciato da Calenda).

Il matrimonio tra il partito dell’ex-premier e quello creato dall’europarlamentare del Pd reduce dalla marcia indietro sull’accordo con Letta è la novità di oggi, peraltro stra-annunciata, della corsa al voto del 25 settembre. L’assist cui si riferisce il leader di Italia Viva è relativo alla leadership della nuova formazione, un problema che avrebbe potuto azzoppare in partenza l’iniziativa. Sua infatti la decisione “generosa” di mettersi al fianco dell’ ex-ministro e di lasciare al leader di Azione la “guida” della campagna elettorale. Risolta la delicata questione (i collegi saranno divisi fifty-fifty) Calenda avrà il suo nome bello in grande sul logo della nuova formazione politica, sopra i simboli di Azione e Italia Viva i due partiti che manterranno la propria autonomia.

Il gol che il Terzo Polo vuole segnare è un’affermazione elettorale che superi la somma delle percentuali oggi accreditate a Azione e Italia Viva, quindi il raggiungimento di una quota intorno al 7-8%, con la neanche troppo nascosta ambizione di sfondare fino ad un 10% pescando tra gli elettori scontenti sia del centro-destra sia del centro-sinistra e nell’enorme bacino dell’astensionismo. Ma questo fa parte delle legittime ambizioni e dei sogni che accompagnano la nascita di ogni nuova creatura politica.

“Nasce oggi per la prima volta – ha detto Calenda – un’alternativa seria e pragmatica al bipopulismo di destra e di sinistra che ha devastato questo paese e sfiduciato Draghi. Ringrazio Matteo Renzi per la generosità. Adesso insieme Italia Viva e Azione per Italia sul serio. Io sono il leader di questa campagna elettorale, rimane l’autonomia dei partiti”. “Abbiamo deciso di provarci – gli ha fatto eco Renzi – Il 25 settembre troverete sulla scheda elettorale anche questa possibilità: non accontentatevi dei meno peggio, mandate in Parlamento persone di qualità”. “Lascio volentieri che sia Carlo Calenda a guidare la campagna elettorale. Talvolta abbiamo discusso, lo sapete, ma i punti che ci uniscono sono molti di più di quelli che ci dividono. Chi ci crede deve fare di tutto per unire, non per dividere. E io ci credo. Per questo faccio il primo passo con il sorriso: perché so che sarete in tanti a camminare con noi”. “Io faccio politica da tanti anni e ho avuto l’onore di servire ai livelli apicali la mia città, il mio Paese, la mia comunità. Ho imparato che bisogna sempre essere ambiziosi, puntare in alto, non sognare in piccolo. Ma ci sono dei momenti – ha concluso l’ex-premier ed ex-segretario del Pd – in cui le ambizioni personali lasciano il passo ai sogni collettivi. Servono gli assist per fare i gol…”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

Altro dall'autore

Articoli più letti