Nuovo assalto a Capitol Hill dei fanatici trumpiani. Questa volta, fortunatamente, niente violenza come nella tragica giornata del 6 gennaio 2021. In uno scontro tutto politico, in vista delle presidenziali del 2024, a rimetterci le penne è stato un repubblicano ritenuto troppo moderato, lo speaker della Camera dei Rappresentanti, Kevin McCarthy.
Sfiducia
Il presidente è stato rovesciato con un voto sfiducia, innescato dalla rivolta dei repubblicani di estrema destra. È la prima volta nella storia parlamentare degli Stati Uniti. La mozione era stata presentata da un fedelissimo di Trump, il repubblicano della Florida Matt Gaetz. McCarthy veniva accusato di intelligenza con il nemico, ovvero il presidente Biden, per aver stretto un accordo segreto con la Casa Bianca per continuare a finanziare l’Ucraina. Il tutto nel corso dei negoziati per evitare lo shutdown finanziario del governo, la guerra sul bilancio pubblico dichiarata dai repubblicani contro l’amministrazione democratica.
Porcile
I repubblicani dispongono alla Camera di una maggioranza di 221 voti su 218. McCarthy è stato sostenuto da 210 parlamentari repubblicani, ma otto trumpiani hanno votato contro di lui, unendosi ai democratici. Il capogruppo dem Hakeem Jeffries, deputato di New York, aveva annunciato che non avrebbe fornito i voti necessari per salvare McCarthy. La deputata Pramila Jayapal, democratica dello Stato di Washington, ha detto prima del voto, riferendosi alla lotta intestina tra i repubblicani: “Lasciateli sguazzare nel loro porcile di incompetenza”.
Storico
Dopo lo storico voto, il repubblicano dell’Arkansas Steve Womack ha scandito con un colpo di martelletto: “La carica di residente della Camera è dichiarata vacante”. Il repubblicano della Carolina del Nord, Patrick McHenry, sostenitore di McCarthy, è ora il presidente ad interim. Il voto su un nuovo presidente è previsto per l’11 ottobre. I repubblicani della Louisiana Steve Scalise e del Minnesota Tom Emmer sono indicati come potenziali candidati per sostituire McCarthy. Resta il fatto che Camera e Senato USA devono approvare i progetti di legge sugli stanziamenti per finanziare il governo federale prima di metà novembre, altrimenti ci sarà lo shutdown.
Cappio
A gennaio scorso durante i quindici estenuanti scrutini per la sua elezione a speaker, McCarthy concesse ai repubblicani intransigenti una modifica del regolamento che consentiva anche a un solo parlamentare di presentare la mozione di sfiducia al presidente. Praticamente aveva messo il collo dentro il cappio. Peraltro, il suo ‘boia’ Gaetz è al centro di una indagine del Comitato etico della Camera, incentrata su accuse di cattiva condotta sessuale e uso di droghe illecite.
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