Spazio: il satellite indiano Aditya-L1 ha raggiunto l’orbita da dove osserverà il Sole. Premier Modi, “per l’India un’impresa straordinaria”

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(foto account FB ISRO - Indian Space Research Organisation)

La navicella spaziale indiana Aditya-L1, dal nome della divinità induista che rappresenta il Sole, ha raggiunto la prevista orbita solare di “parcheggio”. Il satellite era stato lanciato il 2 settembre scorso, con un vettore Polar, dal Centro spaziale Satish Dhawan, nell’isola di Sriharikota nel Golfo del Bengala. Dopo 126 giorni e quattro manovre orbitali ha raggiunto il punto di Lagrange (L1), che dista circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, ovvero l’1% della distanza Terra-Sole.

Spazio: il satellite indiano Aditya-L1 ha raggiunto l'orbita da dove osserverà il Sole. Premier Modi, “per l’India un’impresa straordinaria”
(foto account FB ISRO – Indian Space Research Organisation)

Lagrange

È soltanto in uno dei cinque punti di Lagrange nello spazio che un piccolo corpo, come un satellite, può mantenere una posizione orbitale stabile, poiché le forze gravitazionali degli altri due corpi dotati di grande massa, come il Sole e la Terra, proprio lì si annullano. Aditya-L1 è stato collocato in un’orbita tecnicamente definita “halo”, che dà il vantaggio di poter osservare costantemente la stella madre del nostro sistema solare, anche durante le eclissi e le occultazioni. Gli strumenti scientifici consentiranno di studiare in tempo reale i fenomeni della corona solare, come il vento solare e le eruzioni solari, e il loro effetto sulla Terra e sul clima spaziale.

(foto account FB ISRO – Indian Space Research Organisation)

Pietra miliare

La radiazione, il calore e il flusso di particelle e campi magnetici del Sole influenzano costantemente il clima della Terra e hanno anno anche un impatto sulla meteorologia spaziale dove sono stazionati quasi 7.800 satelliti inviati dall’uomo. Il satellite indiano – costato 48 milioni di dollari – potrebbe anche fungere, secondo i tecnici, da sistema di allerta precoce per le tempeste solari, con un vantaggio di circa un’ora. Il primo ministro indiano, Narendra Modi, sui social media parla di una “pietra miliare”, di una “impresa straordinaria. Testimonianza dell’instancabile dedizione dei nostri scienziati nel realizzare le missioni spaziali più complesse e intricate”.

(foto account FB ISRO – Indian Space Research Organisation)

Luna

Il programma spaziale dell’Indian Space Research Organisation (ISRO), a budget relativamente basso , ha ottenuto numerosi primati, tra cui quello di fare dell’India nel 2014 la prima nazione asiatica a porre un velivolo in orbita attorno a Marte. Nell’agosto 2023, la missione lunare Chandrayaan-3 è stata la prima in assoluto a effettuare un atterraggio morbido vicino al Polo sud della Luna, con il lander lunare Vikram che ha portato in una regione poco esplorata del nostro unico satellite naturale il rover Pragyan.

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