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venerdì, 23 Febbraio 2024

ll carabiniere che non ‘riconosce’ Mattarella diventa un caso

Il carabiniere che non ‘riconosce’ Mattarella diventa un caso. L’Arma ha già annunciato il suo trasferimento ad un incarico non operativo non escludendo provvedimenti disciplinari e la Procura di Milano ha aperto un fascicolo (con l’ipotesi di reato ancora da individuare ma che potrebbe essere quella di ‘offesa e al prestigio del presidente della Repubblica’). I Pm sono in attesa dell’informativa sull’episodio che si è verificato sabato pomeriggio a Milano durante la manifestazione pro-Palestina non autorizzata per la concomitanza con il Giorno della Memoria.

In via Padova è andato in scena un teso confronto tra i manifestanti e un cordone di carabinieri in tenuta anti-sommossa. Qui, in prima fila tra i manifestanti la 94enne Franca Caffa, battagliera ex-consigliera comunale del Prc, che ha interrogato un carabiniere con casco, scudo e visiera. “Cosa ha detto Mattarella?” è stata la sua domanda al carabiniere – come risulta da un video circolato su Internet – riferendosi alle parole di Mattarella sulla guerra a Gaza e sulla necessità per Israele di riconoscere anche ad altri popoli la possibilità di diventare stato.

“Con tutto il rispetto signora, non è il mio presidente” è stata la risposta del militare come si ricava dai video. “Di che Paese è?” ha domandato allora Caffa, al che il carabiniere ha replicato: “Non l’ho votato, non l’ho scelto io, non lo riconosco”.

Stamane la risposta del Comando generale dell’Arma dei carabinieri: “E’ stata già informata l’Autorità Giudiziaria Ordinaria e quella Militare, e nei confronti del militare, con immediatezza, saranno tempestivamente adottati tutti i provvedimenti necessari, sia di natura disciplinare sia d’impiego, trasferendolo in incarico non operativo”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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