Presidenziali USA: gli Stati Uniti non solo hanno evitato la recessione, ma stanno creando centinaia di migliaia di posti di lavoro. Biden punta a confermare il circolo virtuoso

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(foto Charles Clyde Ebbets da it.wikipedia.org)

L’aumento record di posti di lavoro negli Stati Uniti a gennaio è stato un sorpresa in positivo. Gli USA con il presidente Joe Biden non solo hanno evitato la recessione, ma stanno anche creando centinaia di migliaia di opportunità lavorative. A gennaio sono stati 353mila i nuovi posti di lavoro, circa il doppio di quanto previsto dagli economisti. Il tasso di disoccupazione è al 3,7%, poco al di sopra del minimo da mezzo secolo a questa parte. Il livello al di sotto del 4% sta tenendo da due anni consecutivi, il periodo più lungo dagli anni ’60.

Tassi

Molti analisti si aspettavano che l’aumento dei tassi di interesse per combattere l’inflazione, con 11 interventi al rialzo della FED a partire da marzo 2022, avrebbe rallentato l’economia. Invece, la cresciuta nel periodo settembre-dicembre, ultimo quadrimestre del 2023, ha fatto registrare un tasso annuo del +3,3%. In parallelo anche la retribuzione oraria media è aumentata e i consumatori, dopo aver messo da parte risparmi durante la pandemia, si sono dimostrati nel complesso più resilienti del previsto di fronte ai rialzi dei tassi. Proprio il livello di spesa delle famiglie ha mantenuto attive le imprese, generando una sorta di circolo virtuoso, dove un mercato del lavoro sano sostiene a sua volta la spesa dei consumatori.

Shock

“I dati sull’occupazione negli Stati Uniti hanno fornito uno shock, superando di gran lunga le aspettative – ha detto alla BBC Neil Birrell di Premier Miton Investors -. Questi numeri mostrano che l’economia americana è forte”. L’inflazione si è raffreddata nel corso del 2023, con il livello dell’aumento dei prezzi attestatosi lo scorso dicembre al +3,4%. Le sorti dell’economia sono decisive nell’anno delle presidenziali e l’opinione degli elettori si concentrerà in particolare proprio sulla gestione del presidente Biden. I sondaggi mostrano che il sentiment dei consumatori è migliorato negli ultimi mesi.

Maggio

Un’indagine sulla fiducia dei consumatori condotta dall’Università del Michigan segnala negli ultimi due mesi il livello più alto dal 1991. E un nuovo sondaggio dell’agenzia AP e NORC Center for Public Affairs Research ha rilevato che il 35% degli adulti statunitensi ritiene che l’economia sia ok, rispetto al 30% della fine dello scorso anno. Tuttavia la FED non sembra aver fretta di ridurre i tassi. Un taglio già a marzo è davvero improbabile, gli esperti valutano la possibilità di maggio prossimo. Il capo della Banca centrale americana, Jerome Powell, ha preso atto della solidità dell’economia, ma ritiene che non si debba avere fretta nel dichiarare vittoria contro l’inflazione. E tutto sommato anche la politica, se la crescita dell’occupazione e dei salari continuerà a essere robusta anche nei prossimi mesi, non ha eccessiva fretta di abbassare i tassi.

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