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sabato, 20 Aprile 2024

Il Papa a Zelensky: trovi il coraggio di alzare “bandiera bianca” e tratti con Putin

Per far cessare la guerra in Ucraina e risparmiare altre migliaia di morti papa Francesco consiglia a Kiev e quindi a Volodymir Zelensky di “alzare bandiera bianca” e di negoziare con Vladimir Putin. L’Ucraina – dice il pontefice – dovrebbe trovare il coraggio di arrendersi per aprirsi ad una trattativa, vista l’attuale situazione sul terreno e prima che lo scenario peggiori ancora, perchè “trattare non è mai una resa o una vergogna”.

Il clamoroso ‘consiglio’ alla dirigenza ucraina (nel corso di questi due anni Zelensky ha sempre negato l’opzione di un negoziato con Mosca, almeno fino al ritiro nei vecchi confini dell’armata di Putin) è contenuto in un’intervista del pontefice alla televisione svizzera ed è destinato a far discutere.

Ma papa Francesco la pensa così: “E’ più forte chi vede la situazione, chi pensa al popolo, chi ha il coraggio della bandiera bianca, il coraggio di negoziare” afferma papa Francesco convinto che “oggi si può negoziare con l’aiuto delle potenze internazionali” e che “la parola negoziare è coraggiosa”. “Quando vedi che sei sconfitto – prosegue il papa nell’intervista – che le cose non vanno, occorre avere il coraggio di negoziare. Hai vergogna, ma con quante morti finirà? Negoziare in tempo, cercare qualche paese che faccia da mediatore. Nella guerra in Ucraina, ce ne sono tanti. La Turchia si è offerta. E altri. Non abbiate vergogna di negoziare prima che la cosa sia peggiore”.

Alla domanda se lui stesso si sia proposto per negoziare negli attuali conflitti, il Papa ha risposto: “Io sono qui, punto. Ho inviato una lettera agli ebrei di Israele, per riflettere su questa situazione (sempre oggi il pontefice sulla guerra a Gaza ha parlato di Hamas e di Israele come di due “irresponsabili”, ndr) . Il negoziato non è mai una resa. È il coraggio per non portare il paese al suicidio. Gli ucraini, con la storia che hanno, poveretti, gli ucraini al tempo di Stalin quanto hanno sofferto….”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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