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sabato, 20 Aprile 2024

Europee ed elezioni americane, appuntamenti decisivi

Ci sono due appuntamenti che saranno decisivi per il prossimo futuro politico sia interno che a livello globale. Si partirà da giugno con le elezioni europee, dove per la prima volta la destra potrebbe conquistare più di un quinto dei seggi del nuovo Parlamento europeo. Ma senza ottenere la maggioranza.

Secondo un sondaggio Ipsos pubblicato dal Corriere Fdl sarebbe al 27%. Con il Pd tallonato dal M5S. Appaiati Lega E Forza Italia. Sempre secondo il sondaggio, Forza Italia e Lega paiono appaiati all’8,2%. Tradotto in seggi il centrodestra ne avrebbe di più, 24 a Fdl, 7 a testa a Lega e Forza Italia. Mentre il Pd avrebbe 17 seggi ed il M5S, appena uno in meno 16.

C’è da dire che però ancora non si sa la Meloni e la Schlein si candideranno. Una loro presenza potrebbe portare ulteriori voti alle rispettive liste. Probabilmente di più per la Meloni perché è una leader dai suoi riconosciuta, mentre a sinistra si vota comunque di più per il partito che per il capo.

Per quanto riguarda la futura maggioranza tutto da decidere. Il fulcro rimarrà sicuramente il Ppe, che dovrà decidere. A partire dalla riconferma dell’attuale coalizione ad una svolta con una coalizione di centrodestra.

In Germania e’ prevista un’avanzata dell’estrema destra, in Francia il primato per Le Pen, in Spagna la rivincita dei popolari di centrodestra sul socialista Pedro Sanchez.

A novembre poi ci saranno le elezioni americane decisive sullo scacchiere mondiale, dove ad ora Trump sembra essere favorito dai sondaggi. Tuttavia quasi impossibile da pronosticare per la fluidità del voto.

Come ha detto recentemente Putin, azzerandone per una volta una, Biden e’ prevedibile al contrario di Trump e quindi più affidabile. Anche se potrebbe trarne vantaggio da una sua elezioni, lui che vuole la testa di Zelensky.

Qunado Trump dice che con lui la guerra finirebbe in un giorno, sottintende forse che Putin avrebbe mano libera? Al di là della faccia feroce di Macron, sappiamo tutti che l’Europa non ha la forza per combattere contro la Russia. E con Trump sarebbe tutta da ridisegnare la nostra politica estera.

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