Ilaria Salis: la segretaria PD Schlein incontra il padre, nessuna ipotesi di candidatura alle Europee

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Salis
(foto schermata TG3)

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha incontrato il padre di Ilaria Salis, Roberto, escludendo l’ipotesi di una candidatura dell’attivista detenuta in Ungheria alle prossime elezioni europee. Schlein ha chiarito che l’incontro aveva lo scopo di valutare come poter assistere Ilaria e non di trattare su candidature politiche.

Attivista

Salis, 39 anni, insegnante e attivista di un centro sociale, è stata arrestata nel febbraio dell’anno scorso in Ungheria, accusata di presunto coinvolgimento in atti violenti che avrebbero provocato lesioni a militanti neonazisti. Il processo è iniziato il 29 gennaio, Salis – portata nell’aula del tribunale in catene – continua a dichiarare la propria innocenza. La richiesta di domiciliari è stata respinta il 28 marzo, Salis rischia una condanna fino a 24 anni di carcere. La prossima udienza è prevista per il 24 maggio.

Mattarella

Schlein ha inteso evitare la strumentalizzazione politica del caso Salis, sottolineando la necessità di concentrarsi sulla ricerca di soluzioni concrete per il suo rilascio. Il padre dell’attivista aveva già espresso dubbi sulla volontà della figlia di accettare una proposta di candidatura da parte dei dem. Roberto Salis ha a più riprese richiamato il governo italiano ad agire in aiuto della figlia, evidenziando la necessità di un intervento per garantire il rispetto dei suoi diritti e favorire il suo rientro in Italia. Nei giorni scorsi l’uomo aveva rivolto una appello anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In una telefonata il Capo dello Stato aveva espresso “vicinanza e interessamento”, garantendo di fare quanto nelle sue possibilità, che non sono ampie sul piano operativo e passano ovviamente attraverso il governo.

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