Toti patteggia due anni, salta il processo. “Amarezza e sollievo”

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Giovanni Toti
(foto da profilo Twitter G. Toti)

Se il Gup confermerà l’accordo intercorso tra la Procura di Genova e l’ex-governatore Giovanni Toti, l’inchiesta sulla corruzione in Liguria potrà dirsi conclusa. A quattro mesi dal suo clamoroso arresto, Toti ha chiuso con i Pm di Genova l’accordo su un patteggiamento a due anni e un mese. Salta così il processo già fissato per il 5 novembre nel quale è imputato insieme all’imprenditore Aldo Spinelli e il manager Paolo Signorini (anche lui avrebbe raggiunto un accordo su un patteggiamento a tre anni e cinque mesi). Per Toti il patteggiamento si basa sui reati di corruzione impropria, accusa sempre respinta, e violazione della legge sul finanziamento dei partiti. Con l’ok del Gup atteso il 15 ottobre il governatore dimissionario della Liguria vedrà convertita la pena in 1.500 ore di lavori di pubblica utilità e la confisca di 84.100 euro. Toti ha commentato l’accordo parlando di “amarezza e sollievo”. “Come tutte le transazioni suscitano sentimenti opposti: da un lato l’amarezza di non perseguire fino in fondo le nostre ragioni di innocenza, dall’altro il sollievo di vederne riconoscere una buona parte. Resta quel reato ‘di contesto’ definito corruzione impropria, legato non ad atti ma ad atteggiamenti, una accusa difficile da provare per la sua evanescenza, ma altrettanto difficile da smontare per le stesse ragioni”.

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