Caos treni in tutta Italia per un guasto a Roma. Le opposizioni a Salvini “Dimettiti”

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Salvini
da profilo FB

Caos treni in tutta Italia per un guasto tecnico avvenuto stamane, tra le 6,30 e le 8.45, tra le stazioni Termini e Tiburtina a Roma. Oltre 100 i treni cancellati e ritardi fino a 4 ore. Passeggeri inferociti e Italia spaccata in due per il blocco del nodo ferroviario della capitale. Le Ferrovie si sono scusate promettendo un’indagine sull’incidente. E’ stato escluso un attacco hacker, come pure qualcuno ha ipotizzato in un primo momento. E il ministro dei Trasporti Salvini è finito subito nel mirino delle opposizioni che lo hanno invitato sbrigativamente a dimettersi.

Il caos ha avuto ripercussioni da Nord a Sud. Le Ferrovie hanno riferito che c’è stata “una disconnessione degli impianti”. “Ci scusiamo per i disagi della giornata, disagi importanti. E’ avvenuto un guasto raro che ha colpito la cabina elettrica che alimenta l’impianto di circolazione nel nodo di Roma. Le cause del guasto sono in corso di accertamento”, ha spiegato l’amministratore delegato di Rfi, Gianpiero Strisciuglio.

“Ho chiesto i nomi di chi ha lavorato male” ha detto Salvini attribuendo la responsabilità del guasto ad una ditta privata, a qualcuno “che ha piantato un chiodo in un cavo ed ha provocato la disconnessione mandando in tilt il traffico ferroviario”.

“Chi ha sulla coscienza i disagi creati oggi a migliaia di persone – ha aggiunto – ne dovrà rispondere. I tecnici mi dicono esserci stato un errore stanotte di un’impresa privata, che ha piantato un chiodo su un cavo e poi il tempo di reazione di fronte a questo errore – conto che il privato ne risponderà – non è stato all’altezza della seconda potenza industriale d’Europa”.

Ma le opposizioni, dal Pd ai Cinquestelle e ad Avs, lo hanno messo nel mirino invitando il ministro e vice-premier ad occuparsi dei treni “visto che continua a fare tutt’altro” oppure a dimettersi. La segretaria dem parla di “un’odissea quotidiana”. “Questo governo fa viaggiare l’Italia con almeno un’ora di ritardo, ogni giorno. Il ministro Salvini si occupa di tutto tranne che dell’emergenza trasporti e a pagare il prezzo più alto sono i passeggeri. Non si occupa di fare funzionare le Ferrovie, pensa solo a come venderle. Il guasto di oggi all’alba nel nodo di Roma, che ha causato oltre tre ore di stop con ripercussioni in tutta Italia dal Brennero a Palermo – ha detto Elly Schlein – è solo l’ennesima pagina dell’odissea quotidiana che vive ogni giorno chi si muove in treno”.

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