
Chissà se alla fine di questa ‘guerra’ gli attivisti del Movimento 5 stelle potranno ancora chiamarsi ‘grillini’? O se Beppe Grillo, che ormai è una furia contro Giuseppe Conte, rivendicherà anche il diritto di poter decidere lui, e solo lui, come dovranno chiamarsi i suoi ex-seguaci (oltre a quello di spegnere l’interruttore al Movimento fondato a colpi di ‘vaffa’ qualche era fa)?
E’ una delle domande, una tra le tante, forse la più ingenua, che gli osservatori di cose politiche nostrane si pongono mentre assistono ai bordi del ring al match, un confronto senza esclusione di colpi, tra il fondatore e garante del Movimento e l’ex-premier, l’avvocato del popolo e attuale leader politico dello stesso Movimento che pare intenzionato a trasformare il M5s, con l’ormai prossima ‘costituente’, in un vero e proprio partito.
Uno scontro totale che ha raggiunto il suo apice in queste ultime ore con un video postato da Grillo sul suo blog come risposta alla decisione di Conte di rescindere il contratto da 300.000 euro l’anno con il fondatore e Garante del Movimento (“Non abbiamo bisogno della sua contro-comunicazione” ha sentenziato l’ex-premier per spiegare il ‘licenziamento’). Nel video, senza peli sulla lingua, Grillo parla di ‘evaporazione’ del Movimento rivendicando il suo diritto ad estinguerlo, e di politica ‘stra-morta’ portata avanti da Conte.
“Non voglio assolutamente fare casino, io rivendico da creatore del movimento il mio diritto all’estinzione del movimento. Io quando vedo questa bandiera dei 5 Stelle con davanti il mago di Oz che parla di democrazia diretta mi viene un buco nello stomaco – dice Grillo – quindi va benissimo, dobbiamo essere persone civili. Lui si può fare il suo bel partito, si può fare il suo manifesto con la sua faccia – bella, simpatica e sincera – con su scritto ‘Oz e i 22 mandati’. Potrebbe anche arrivare all’8%”. “Il movimento non c’è più, è evaporato però come tutte le evaporazioni – come nel caso del mare – poi magari si trasforma in una tromba d’aria, un ciclone. Non lo so…” aggiunge per poi concludere: “Il movimento è compostabile, non biodegradabile. Contiene ancora l’humus, gli zuccheri, le proteine. Ci sono ancora dentro. E’ molto moderno. C’è tutto un mondo da pensare e invece noi ribadiamo una politica stra-morta. Abbiamo candidati tra-passati”.
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