Kamala ha smesso di ridere, la sinistra italiana piange e si dispera per la vittoria di Trump, la Meloni se la gode perché vede la concreta possibilità di fare da ponte tra l’Europa e Washington.
La Meloni ha sempre mantenuto un corretto rispetto istituzionale con gli Stati Uniti, ha avuto buoni rapporti con Biden, non si è intromessa da tifosa in una campagna elettorale che non la riguardava, ma certo che la vittoria di Trump rappresenta un riallineamento politico tra Palazzo Chigi e la Casa Bianca. pur essendo molte le differenze con il trumpismo, che può essere solo una cosa americana.
In uno scenario che vede Scholz, ora anche alle prese con una crisi di governo, non certo dalla parte di Trump e Macron, anche lui con seri problemi in casa, terrorizzato dalla vittoria di Trump ed addolorato per sconfitta della sua amica Kamala, alla Meloni si apre un’autostrada per diventare l’interlocutrice privilegiata di Donald in Europa. Sapendo anche della sua simpatia sempre espressa per l’Italia.
C’è’ già stata una telefonata tra i due molto cordiale, ed anche in Europa se vorranno ottenere qualche risultato dovranno tenere conto di questo file rouge, che lega la Meloni anche ad Elon Musk, suo grande amico da tempo.
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