Era Trump: il presidente eletto e Vladimir Putin pronti a parlarsi. La pax trumpiana e le concessioni dell’Ucraina…

Ci sono volute 24 ore, ma alla fine Vladimir Putin ha parlato. Il presidente russo si è congratulato con Donald Trump per la vittoria elettorale e ha elogiato il “coraggio” del neo presidente degli Stati Uniti. Così, mentre continuano a girare le voci su interferenze russe sulle elezioni USA, Putin si fa avanti: “Mi aspetto molto che la nostra relazione con gli Stati Uniti alla fine verrà ripristinata. Siamo pronti a questo”.

Attenzione

Secondo il capo del Cremlino, la disponibilità di Trump a porre fine alla guerra in Ucraina “merita almeno attenzione”. Durante la campagna elettorale Trump ha ripetutamente sostenuto che avrebbe potuto porre fine alla guerra “in un giorno”, ma non ha mai spiegato in che modo questo sarebbe potuto accadere. In parallelo, ha ripetutamente criticato gli aiuti statunitensi all’Ucraina. Molti in Ucraina e in Europa temono che Trump possa rallentare, se non addirittura bloccare, il flusso di aiuti militari americani a Kiev una volta compiuto il passaggio di potere a gennaio.

Marcia indietro

Tra le ipotesi in campo non viene esclusa la richiesta che Kiev possa cedere significative fasce del suo territorio a est e a sud invase dalla Russia, come precondizione per i colloqui di pace. Ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non ci sta: “Si è parlato molto della necessità di cedere a Putin, di fare marcia indietro, di fare delle concessioni. È inaccettabile per l’Ucraina e per tutta l’Europa”. In una intervista a NBC News, Trump ha dichiarato di essere pronto a contattare Putin: “Penso che parleremo”.

Uomo

Al momento il tycoon, che nelle ultime ore ha avuto contatti con una settantina di leader mondiali, non avrebbe avuto ancora un colloquio diretto con Putin. Un libro del giornalista Bob Woodward, il cronista che scoperchiò lo scandalo Watergate, segnala che Trump e Putin potrebbero essersi parlati fino a sette volte durante la presidenza di Joe Biden. Dal presidente russo sono venute anche rilievi personali di simpatia verso Trump, con riferimento particolare all’attentato di Butler, in Pennsylvania, durante la campagna elettorale. “Si è comportato a mio parere in modo molto coraggioso, da uomo”, ha rimarcato Putin.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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